Le mamme sul web

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Le mamme sul web

Le mamme sul web

Il web ha ormai rivoluzionato la vita di tutti noi, infatti, grazie all’avvento di internet le informazioni corrono sempre più veloci, le distanze sono sempre più brevi e la comunicazione ha cambiato totalmente forma. Se in alcuni casi questo ha potuto avere dei risvolti negativi a causa di abusi e/o utilizzi ossessivi della rete, fortunatamente, nella maggior parte delle situazioni, un uso corretto ed equilibrato delle tecnologie ha portato notevoli vantaggi in ambiti lavorativi, sociali e personali.

Tutto questo non poteva non avere effetti anche su un aspetto fondamentale, anzi il più importante che ha permesso alla vita di andare avanti, ossia la maternità. Nella società moderna, a causa di vari fattori come ad esempio la distanza, oppure genitori che lavorano fino a tarda età, capita sempre più spesso che le giovani madri si trovino a dover affrontare la gravidanza e la crescita dei propri figli da sole. Inoltre, il desiderio di essere sempre aggiornati, (la paura di sbagliare) di voler capire e voler di fare scelte sempre più consapevoli per noi e per i nostri figli, ha aumentato la voglia di conoscere e di informarsi.

E così che man mano sono nate le cosiddette mamme blogger o mamme 2.0, genitori che hanno deciso di condividere esperienze e informazioni con altri genitori avvalendosi dell’utilizzo del web. Nei vari blog dedicati alla maternità è possibile leggere di esperienze, trovare ricette, idee per feste, informazioni su argomenti più svariati e tanto altro ancora. Questo però non si limita un semplice rapporto scrittore-lettore, ma è molto di più, poiché attraverso i commenti è possibile comunicare sia con chi scrive che con gli altri lettori. Hai dei dubbi su cosa mangiare in gravidanza? Non sai cosa cucinare a pranzo? Vuoi la ricetta per la torta di compleanno di tuo figlio? Stai cercando delle informazioni sull’allattamento? Non sei sola! Digitando sui vari motori di ricerca ciò che cerchi, troverai le risposte alle tue domande.

Grazie all’avvento dei social network, come ad esempio facebook, l’interazione tra le varie mamme ha avuto un ulteriore incremento ed è stata ulteriormente facilitata. Esistono infatti molti gruppi dedicati alle mamme in cui ci si scambiano informazioni, nascono amicizie, si condividono gioie e preoccupazioni. In questi gruppi, è possibile anche trovare delle ostetriche che dedicano un poco del loro tempo a rispondere ai quesiti delle varie mamme e future mamme.

Ad avvalersi del web non sono solo donne in attesa o mamme, ma ci sono molte donne che si affidano ai vari gruppi e blog sulla maternità già nel momento in cui sono in cerca di un bambino.

Dire che la maternità sia più facile da affrontare grazie ad internet può essere eccessivo, è innegabile, però, che il suo ruolo ha contribuito a rende il tutto un poco meno difficile e soprattutto aiuta a sentirsi meno sole.

Detto questo, ricordiamo che sul web possono giare anche notizie non corrette, per tale motivo è sempre opportuno documentarsi al meglio e soprattutto stare lontane da opinioni di estremisti o da inutili litigi che possono scatenarsi all’interno di gruppi o forum.

Futura Mamma

Debora Monica Ercolano

 

 


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Come sponsorizzare i post su Facebook e perché.

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Vai alla tua pagina aziendale di facebook, metti una foto, la descrizione e il link del post del blog che vuoi sponsorizzare. Prima fai andare un po’ il post da solo, poi quando vedi che le visualizzazioni si fermano: premi il pulsante “metti in evidenza post”. Comincerei con il minimo: un euro al giorno, quanti giorni dipende da quanto vuoi investire e da quanto va bene il post, perché arriverà un punto in cui si fermerà comunque, nonostante la sponsorizzazione.

Per il target da scegliere dipende da quello che c’è da sponsorizzare, si può individuare un’età, un luogo oppure più genericamente: inviarlo agli amici e agli amici degli amici.

Poi raggiunto il limite di pagamento, paghi con la carta di credito oppure con Pay Pal.

Perché farlo? Perché da quando facebook ha cambiato l’algoritmo i post a pagamento sono molto più visibili di quello che non lo sono, nonostante il proprietario di facebook disse tanti anni fa’ che la pubblicità era out ;-).


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Sono una mamma che lavora

mamma lavora

Sono una mamma che lavora (con i sensi di colpa) è da un anno a questa parte che mi capita di essere fuori casa per lavoro, e mi sento sempre in colpa. All’inizio era first (quello più legato a me) che faceva un sacco di storie quando glielo dicevo, poi però stava a casa con il fratello, mia sorella, la nonna e il papà e si comportava bene. quando tornavo a casa era contento di rivedermi e finiva lì. Poi ha cominciato anche Second, le prime due volte che sono stata fuori casa ha fatto lo sciopero della fame, e lui è un bambino che mangerebbe pure le pietre e anche in una certa quantità tanto che ha fame!

Dato che lo sciopero della fame non ha funzionato ha iniziato ad usare tecniche più sottili, giocando sul ricatto e il senso di colpa. Lui “soffre” la mancanza soprattutto la mattina, ha l’abitudine di entrare nel lettone una mazz’ora prima di cominciare la giornata. E la sera quando gli canto le ninne nanne (da 3 a 5 per l’esattezza).

Il colpo di grazia l’ho ricevuto quando sul quaderno ho trovato il disegno che vedete in foto. Second ha fatto un disegno e una frase a scuola per un tempo contemporaneo:

“Mentre io sono a scuola, mamma è sull’aereo per Milano.”

Gli ho chiesto come mai l’ha scritto, ha detto che quando non ci sono gli manco ed io ovviamente mi sento in colpa! Controllando le date in effetti l’ha disegnato in un periodo in cui da lì a breve sarei dovuta partire.

sono una mamma che lavora da casa, capita che viaggio 1 volta ogni paio di mesi e manco per due giorni, normalmente sono sempre a casa ad aspettare che tornino da scuola e ovviamente lui nota solo i due giorni in cui non ci sono.

Ho chiesto consiglio a Federica del blog mammamogliedonna che so’ va’ fuori anche lei spesso per lavoro, tanto che ha creato l’hashtag #mammaintrasferta che ovviamente mi ha rassicurata, come hanno fatto anche tutte le amiche di facebook quando ho pubblicato la foto del disegno.

Voi che dite, la mamma che lavora e il senso di colpa dovranno continuare ad andare a braccetto? Eppure lo so’ che sono orgogliosi di me e che il fatto che io lavori e che abbia un’indipendenza economica giovi anche a loro.


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Il meglio del mio blog 2014

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Anche quest’anno non ho saltato l’appuntamento con: il meglio del mio blog, vediamo un po’ cosa è successo nel 2014….

Gennaio: Quaderno per aumentare l’autostima

Febbraio: Giochi da fare quando piove

Marzo: Quello che per me ormai è una filosofia di vita il decluttering

Aprile: Colomba veloce

Maggio: Come si fa’ a diventare una mamma blogger?

Giugno: Ho provato il cowash per i capelli ottimo!

Luglio: Ho organizzato la festa di addio al nubilato per il matrimonio di mia sorella.

Agosto: Dobbiamo fare i compiti per le vacanze.

Settembre: Vi parlo del mio viaggio che ho fatto a Londra ad Agosto

Ottobre: Il racconto della nostra estate 2014

Novembre: ho provato a fare un menù da 5 euro e ci sono riuscita! Venite a vedere come…

Dicembre: Vi presento super-mamme adesso lascio la parola a voi :-)

#ilmegliodelmioblog

Ed è finito un altro anno! Benvenuto all’anno che verrà :-)

Angela


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Super-mamme

super-mamme

Il Claim di supermamma è sempre stato: “da una mamma a tutte le supermamme” per cinque anni ho raccontato tutte le esperienze che ho fatto con i miei due figli, First e Second.

Adesso vorrei fare un ulteriore step, mi piacerebbe creare una community di Mamme, di super-mamme spiegatemi perché vi sentite di esserlo, perché anche se non ve lo sentite lo siete credetemi!

Al giorno d’oggi sono convinta che bisogna essere delle super-mamme per stare dietro a tutto quello che c’è da fare. Lavoro, figli, casa, marito… e chi più ne ha più ne metta. Pretendiamo molto da noi stesse e vogliamo fare tantissimo per i nostri figli, spesso non abbiamo l’aiuto di nessuno, in un certo senso siamo costrette a diventare delle Super-mamme.

Se volete partecipare il sito è a vostra disposizione, raccontatemi la vostra esperienza, scrivetemi all’e-mail angelaercolano@yahoo.it oppure se avete un sito raccontate lì perché siete delle super-mamme e linkatemi così che io possa leggerlo.

Grazie :-) con affetto Angela


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Anche quest’anno c’è il mammacheblog creativo!

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Ho partecipato a diversi mammacheblog questo sarebbe il mio primo mammacheblog creativo, che poi è solo alla sua seconda edizione!

L’evento sarà sabato 29 novembre a Milano presso la Fonderia Napoleonica, le iscrizioni non sono ancora aperte ma lo saranno a breve.

Nel frattempo potete prenotare il biglietto per arrivarci a Milano, come ho fatto io se abitate lontane, così lo pagherete di meno.

Vi aspetto, ci vediamo lì. :-)


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Come fare a lavorare da casa

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La mia amica Letizia ha scritto un post su: Come fare a lavorare da casa.

Lei ha evidenziato che essere delle freelance da casa, bisogna essere molto organizzate. Sinceramente per me è stata una felice realizzazione lavorativa.

Per prima cosa bisogna organizzare l’agenda, io tutte le sere penso a cosa farò il giorno dopo. Prima ancora bisogna prevedere l’orario di lavoro.

D’inverno lavoro dalle nove alle 13, praticamente l’orario in cui i bambini stanno a scuola.

Il pomeriggio dopo pranzo, mentre loro fanno i compiti rispondo alle e-mail, faccio un giro sui social.

Alle tre dopo le 15 non ci sono per nessuno, mi dedico alla casa alla famiglia e alle attività che devono fare i bambini.

d’estate quando i bambini sono liberi dalla scuola, mi anticipo il lavoro la mattina, praticamente mi alzo le cinque e lavoro fino alle nove, dopodiché spengo il pc e porto i bambini al mare o al parco, da quel momento in poi rispondo semplicemente al telefono.

A proposito di telefono, ho tolto tutte le notifiche sia i badge che i suoni, perché ho visto che mi distraeva molto, ogni tanto quando mi ricordo vado a controllare.

Il tempo da dedicare alla lista dei progetti, ovviamente dipende dal progetto e della vostra velocità nel realizzarlo.

Calcolo mezz’ora a progetto, a volte metto anche il timer perché mi capita di perdere più tempo solo per sistemarlo che per scriverlo.
Prevedo una pausa di una decina di minuti, che può servirmi per fare un servizio in casa o un giro sui social network oppure una telefonata ad un’amica.
Poi riprendo il lavoro e così via, fino alla fine della giornata lavorativa che avevo stabilito in precedenza.
Non metto mai troppe cose nella mia to do the list, anzi lascio dello spazio per gli imprevisti.
Bisogna anche dare una priorità ai vari progetti, prima quelli a pagamento o quelli urgenti, di seguito tutti gli altri.

E’ vero che a volte lavorare da casa può essere stressante, perché gli altri pensano che non state lavorando veramente e richiedono sempre dei favori.

Oppure i bambini si ammalano o hanno una festa da scuola e dovete rivedere tutta l’agenda.

Ma a mio parere queste sono anche le positività di lavorare da casa, se avessi un lavoro fuori casa, non saprei come gestire le emergenze, essendo da sola a seguire nei bambini.
Spero di esservi stata utile, voi che tattiche utilizzate per lavorare da casa?


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Come fare per diventare una mamma blogger

Come fare per diventare una mamma blogger

Negli anni ho ricevuto tantissime e-mail di altre mamme che stavano pensando di diventare delle mamme blogger e mi chiedevano come fare per diventarlo, così deciso di fare un post riepilogativo.

Per fare la mamma blogger, la prima attitudine che dovete possedere è che vi deve piacere scrivere. Avrete bisogno di avere un po’ di tempo per farlo, tempo che non deve essere tantissimo almeno all’inizio ma diventerà molto di più se deciderete di volerne fare un lavoro.

Spesso le mamme ci pensano dopo che hanno perso il lavoro perché sono diventate mamme, questa è una forma di mobbing davvero orrenda in un paese “civile” come il nostro.

Dovranno piacervi le persone, perché è con loro che comunicherete tutto il giorno, dovrete amare la tecnologia perché è attraverso di essa che potrete fare la mamma blogger. E allo stesso tempo è spesso un lavoro solitario, molto del vostro lavoro lo trascorrerete da sole dietro un monitor.

Vi piacciono Facebook e twitter? Benissimo! Perché dovrete dedicarci tantissimo ai social media. Ormai è impensabile pensare di fare la blogger senza utilizzare i media e Domitilla Ferrari nel suo libro: “due gradi e mezzo di separazione” spiega bene il perché.

L’ investimento economico invece almeno all’inizio non è troppo consistente, si può cominciare anche solo con € 1000 e man mano vedere come va e decidere di aumentare gli investimenti.

In questo post parlavo della differenza tra i link do follow e no follow, è una distinzione molto importante perché Google può penalizzare il vostro lavoro.

Se state pensando se è il caso di aprirvi la partita Iva con il regime dei minimi ho spiegato pregi e difetti di questa scelta, che io per il momento ho deciso di non fare.

La cosa che per me è sempre stata davvero positiva di questo lavoro è che mi ha permesso di conciliare famiglia e lavoro, perché è un lavoro che posso svolgere mentre i bambini sono a scuola oppure la sera se non sono troppo stanca. Ed io per sentirmi realizzata ho bisogno anche di lavorare e di non fare esclusivamente la mamma ma non a scapito dei miei figli e purtroppo molti lavori sono strutturati ancora in questo modo.

Siete ancora sicure di voler fare la mamma blogger? In questi due post vi consiglio un po’ di libri per principianti, da qualche parte bisogna pur cominciare.


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Intervista a Daniela Poggi di La scuola in soffitta

mamma la scuola!

Daniela Poggi di La scuola in soffitta ha scritto il libro:

Mamma la scuola! Divertirsi in famiglia imparando.

Io l’ho letto ed è fantastico, come il suo blog del resto che seguo da anni, così l’ho intervistata per voi.

1) Raccontaci chi sei e come è nata l’idea del libro.

1) Sono mamma di due bambini. Da quando sono nati loro mi sono interessata molto all’argomento dell’educazione, scoprendo quella che sarebbe diventata una passione. Ho letto molto sul metodo Montessori, sulla pedagogia Steineriana e quando il maggiore dei miei figli è arrivato alla scuola primaria ho scoperto cos’è l’homeschooling. E’ stata una della sue insegnanti a dire in una riunione con i genitori che potevamo cercare attività e giochi per stimolarli all’apprendimento o allenarli nelle abilità necessarie allo studio. Cercando in rete ho trovato molti spunti, tutti provenienti da siti americani di famiglie che praticano l’homeschooling, l’educazione familiare. In italiano non c’era niente o molto poco. Da lì ho iniziato a scrivere un blog per tenere traccia delle nostre attività (Scuola in soffitta) e oggi è diventato un libro.

 

2) Può sembrare strano che sia una mamma a parlare di scuola, come motivi la scelta di trattare questo argomento?

Le mamme, come anche i papà, hanno un ruolo nei confronti della scuola che è di collaborazione, promuovendo a casa gli stessi obiettivi che propone la scuola. Ai genitori la scuola chiede di curare l’impegno e la motivazione. Stimolare i bambini a fare i compiti, appassionarli allo studio o gestire i momenti di crisi in cui passa la voglia di prendere in mano i libri sono tutte situazioni in cui i genitori vorrebbero un’idea per risolvere la questione. Quelle che ho raccolto nel mio libro sono idee per aiutare i genitori a stimolare la voglia di apprendere dei bambini.

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3) Che tipo di idee troviamo nel tuo libro? Si parla di approccio teorico o esempi pratici?

3) Come dicevo prima, per me parlare di apprendimento è diventata una passione. Ho letto tantissimo in questi anni e nelle prime pagine del libro ho riassunto i punti più importanti per impostare un buon rapporto con i compiti. Mi sono dedicata molto agli esempi pratici. Ho raccolto idee per attività da fare con i bambini, che nel libro sono divise per materia e per tipologia: lavoretti, libri, viaggi, film, ecc.

 

4) Che preparazione deve avere una mamma per fare queste attività?

4) E’ una domanda che mi fanno spesso. Se ci pensiamo bene, la scuola non chiede che studi ha fatto la mamma per farle seguire i compiti dei figli. Questo perché la mamma fa la mamma e i figli fanno i compiti da soli. La mamma si occupa dell’idea che un bambino si costruisce negli anni della scuola, di invogliarlo quando è stanco, di proporgli libri interessanti che fanno bene alla mente così come sceglie l’alimentazione per aiutarli a crescere. Ogni mamma può fare tanto per i propri figli anche in tema di apprendimento. Basta uno spunto da cui partire, poi troverà il modo di adeguarlo alla situazione e al tempo a disposizione.

 

5) Quando si parla di apprendimento, molti credono che sia solo la scuola a doversene occupare. Tu cosa ne pensi?

5) La scuola fa tanto, ma ha bisogno che a casa si respiri la stessa idea di rispetto e importanza per lo studio. I compiti rimangono un dovere dei bambini, che i genitori possono guardare da lontano senza intervenire. Trovo più importante dedicarsi a creare l’atmosfera giusta che non mirare al buon voto. La scuola è un argomento che riguarda ogni famiglia almeno dieci anni, un periodo lunghissimo in cui siamo noi genitori a scegliere se sfruttarla per unirci di più ai nostri figli e viverla come un bel periodo oppure fare il conto alla rovescia aspettando che finisca. Si può capire molto dei propri figli standogli vicino nei compiti, c’è modo di parlare di tante cose. E’ una esperienza che mi ha insegnato tanto fino ad ora e a cui non rinuncerei.

 


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Ecco i 10 post più letti del 2013

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Dopo aver detto qual’ è il meglio del mio blog nel 2013 secondo me, vi svelo cosa ho scritto che è il meglio secondo voi:

  1. Compleanno planes
  2. Ricette in generale
  3. Panettone gastronomico in particolare
  4. biscotti di Natale
  5. decorazioni natalizie di plastica
  6. calendario dell’avvento
  7. compleanno a tema natalizio
  8. albero di natale dolce al cioccolato
  9. La storia della nascita di Gesù
  10. Atmosfera di Natale

Come dire…il tema natalizio va alla grande O_O


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