Il peso in gravidanza

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Il peso in gravidanza

quanti chili mettere? Come vivere il rapporto con il proprio corpo?

Per noi donne gli argomenti peso, dieta, chili e bilancia sono all’ordine del giorno e soprattutto sono vissuti in maniera diversa (chi ne è ossessionata, chi finge indifferenza e chi riesce a trovare un equilibrio e viverlo con serenità). Qualsiasi sia il vostro approccio è innegabile che sia uno degli argomenti più discussi dal parrucchiere, sulle riviste, in TV o al bar con le amiche.

Dato che la questione ‘’forma fisica ‘’ è ormai sempre più preponderante nelle nostre vite, non ci abbandona nemmeno durante un importante e particolare periodo della nostra vita: la gravidanza. Sono sempre di più le star che dopo la gravidanza si trovano non solo senza chili di troppo ma addirittura più magre di prima e quelle poche che mettono dei chili in più vengono subito additate e segnalate dai giornali di gossip. Un esempio tra queste è la presentatrice televisiva ed ex modella Vanessa Incontrada che, durante la gravidanza, aveva messo molto peso rispetto alla media delle sue colleghe.

A causa della pressione mediatica e delle ‘’accuse’’ subite  per il peso messo quando era in attesa ha dichiarato di aver addirittura paura di avere un altro figlio e ha affermato: ‘’mi hanno rovinato un momento speciale che sognavo da quando ero ragazza’’ ‘’non ho più nemmeno una foto di quando ero incinta? Le ho eliminate tutte’’.

Ma allora: come dobbiamo noi donne vivere il rapporto con il nostro corpo durante la gravidanza?  Premetto che io per prima sono una donna che ha sempre tenuto alla forma fisica, ma mai al punto di ritenerla così fondamentale da fare diete strane o deleterie per la salute, perché dal mio punto di vista, ma soprattutto da un punto di vista medico (che è quello che conta), non si può essere realmente in forma e non si può mantenere tale condizione se non si fanno delle scelte che mettono al primo posto la salute piuttosto che il numero che esce sulla bilancia. Se questo è vero in condizioni normali, è ancora più importante in una situazione come la gravidanza in cui siamo responsabili non solo di noi stesse ma anche della creatura che cresce dentro di noi.

La prima cosa da fare, quando si è in attesa, è evitare comportamenti estremi che vanno da diete drastiche, dovute un’insana paura di ingrassare, a mangiare senza sosta, spinte dall’idea che dato che siamo incita possiamo anche darci alla pazza gioia. Entrambi i comportamenti, infatti, possono avere delle conseguenze negative sulla salute della mamma e del bambino. Quindi, quanti chili è giusto mettere?  La prima cosa da considerare è il peso di partenza:

–       Se si è sottopeso (IMC inferiore a 18.5) il peso aggiuntivo dovrebbe essere tra i 12 e 18 kg

–       Nel caso di normopeso (IMC tra 18.5 e 24.9) il peso aggiuntivo dovrebbe andare da 10 ai 12 kg

–       Se partite già con dei chili di troppo (IMC superiore a 25) il peso aggiuntivo dovrebbe essere intorno ai 7 -8 kg per un massimo di 10. In quest’ultimo caso però le situazioni possono essere diverse se si parla di leggero sovrappeso o di vera e propria obesità e quindi è sempre opportuno affidarsi a delle direttive date dal medico.

 

La formula per calcolare l’IMC (indice di massa corporea) è: peso di partenza in kg/ il quadrato dell’altezza in cm.

A cosa è dovuto questo aumento di peso?

Considerando che il peso medio di un bambino alla nascita è intorno ai 3,5 kg (sottolineo medio perché ci sono bambini che pesano anche meno di 3kg e bambini che arrivano a superare i 4 kg), gli altri chili sono dovuti a:

–        900g circa di aumento dello spessore della parete dell’utero

–       600g circa alla placenta

–       1,2 kg determinati dall’aumento del volume di sangue

–       400 g sul seno dovuti all’aumento di tessuto che serve a produrre latte

–       2,6 kg di liquido amniotico e altri fluidi

–       Più una riserva di grasso che si tende ad accumulare come riserva di energia per l’allattamento (tra i 2 o 3 chili in caso di soggetti normopeso).

Come potete vedere voi stesse, mettere peso in gravidanza non solo è normale ma anche necessario perché in caso contrario indicherebbe un deperimento della mamma, ma allo stesso tempo non è necessario mettere su troppi chili. È molto importate vivere con serenità il rapporto con il proprio peso e la bilancia, facendo delle scelte salutari ma allo stesso tempo questo non vuol dire sottoporsi a diete punitive, dunque bisogna semplicemente imparare come nutrirsi durante la gravidanza, senza rinunciare a qualche piccola gratificazione.

Futura Mamma

Debora Monica Ercolano

 


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Huggies Bebé la nuova linea per neonati

Huggies bimbo e bimba

Huggies® Bebè sono nella misura 1 e 2 pensati appositamente per i neonati, posseggono l’elastico in vita che permette una perfetta vestibilità. Mi ricordo che con First (quando i pannolini non avevano l’elastico) non è stato facile trovare il giusto equilibrio nel posizionare il pannolino. Troppo stretto si faceva il segno poverino, troppo largo usciva tutto fuori, povera me!
I pannolini Huggies Bebè inoltre sono dotati del sistema di protezione PUPU’-STOP composto da una speciale barriera cattura pupù posta sulla parte posteriore del pannolino, per trattenere le fuoriuscite anche quando il bebè è sdraiato, ed ha un rivestimento interno traforato che garantisce un’assorbenza molto più veloce. Ed ora che andiamo incontro all’estate e al caldo e questi poveri bambini soffrono con i pannolini, permettono anche una maggiore traspirazione alla pelle che e di conseguenza resta fresca evitando la formazione del temuto eritema da pannolino.

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Ma non finisce qui, dato che i neonati e bambini oltre alla pupù, fanno anche tanta pipì e soprattutto con il primo figlio, inesperti non si sa mai quando cambiarli rischiando di farlo troppo spesso, e sprecare tanti soldi e tempo. Oppure troppo tardi e rischiare che il bimbo si bagni e di doverlo cambiare dalla testa ai piedi, cosa non proprio simpatica, perché soprattutto i neonati lo odiano e sembrano voler sgusciare via dalle nostre mani come delle anguille! Huggies quindi ha creato un’indicatore di pipì, ovvero due striscette poste sul fronte del pannolino cambiano colore quando è arrivato il momento del cambio! In questo modo anche i neo-genitori non avranno più nessuna incertezza su quando è il momento di cambiare il loro bebè e la cute del bimbo sarà sempre asciutta e pulita. Se siete incinte oppure avete già un bimbo/bimba a farvi compagnia e volete provare i nuovi pannolini Huggies cliccate qui, avrete un campione in omaggio recapitato a casa, e mi raccomando fateci sapere come vi siete trovati!
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Assicurazione Inail per le casalinghe

Inail per le casalinghe

Assicurazione Inail per le casalinghe

Mi è arrivata una mail che m’informa che l’assicurazione Inail per le casalinghe è obbligatoria e quindi devo pagarla, altrimenti devo pagare una multa dello stesso importo. Per fortuna non è molto sono 12,91 euro all’anno, all’inizio l’ho preso per malaugurio (sono un po’ superstiziosa) poi mi son detta va bene, se veramente dovessi farmi male un aiuto economico non sarebbe male, dato che dovrei assoldare: una baby sitter, una cuoca e una signora per le pulizie che facessero tutto ciò che faccio io durante il giorno.

La cosa che mi ha fatto ridere (amaramente) è stata che la legge vuole dare al lavoro familiare no solo un ruolo sociale ma anche economico. Ehm scusate allora perché alle casalinghe nessuno le paga? Tempo fa feci un post in cui dicevo che non ero d’accordo sullo stipendio alle casalinghe e ancora la penso così, però che poi la legge mi prende per il c…. dicendomi che il mio lavoro ha un rilievo economico che nessuno mi riconosce, eh no grazie!

I requisiti per assicurarsi. La legge 493/1999 stabilisce che sei obbligato ad assicurarti contro gli infortuni in ambito domestico se:

  • hai un’età compresa tra i 18 e i 65 anni compiuti
  • svolgi il tuo lavoro per la cura dei componenti della famiglia e della casa
  • non sei legato da vincoli di subordinazione
  • presti lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo.

Rientrano oltre alle casalinghe vere e proprie anche:

  • i lavoratori in mobilità
  • i maggiorenni in cerca di una prima occupazione
  • i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione
  • i lavoratori in cassa integrazione guadagni
  • i soggetti che svolgono un’attività lavorativa che non copre l’intero anno

Sei escluso dal pagamento se contemporaneamente:

hai un reddito personale complessivo lordo fino a 4.648,11 euro annui

fai parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non supera i 9.296,22 euro annui.

Le sanzioni. Se rientri nei requisiti di legge ma non paghi l’assicurazione, l’Inail applica una sanzione, che è graduata in relazione al periodo di trasgressione e per un importo non superiore, comunque, all’equivalente del premio (12,91 euro).


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Mommy outfit chic

mommy outfit

Mommy outfit chic

Dopo aver letto il libro di Claudia Mencaroni 101 look giusti per 101 occasioni ho deciso di provare ad acquistare una longuette, la prima della mia vita (nera) perché Claudia ha detto che fa subito chic. In effetti quando la indosso mi sento bene, ho quasi 40 anni e non mi sento più a mio agio con le gonne corte, le lunghe strette non mi piacciono come mi stanno (sembro uno scopino) la longuette è il giusto compromesso, se non voglio indossare il pantalone.

Quest’anno ne ho acquistata una bordeaux (il colore dell’anno) e una grigia che però mi fa tanto maestrina e non mi convince tanto. La indosso con una casacca rosa a fantasia e la cintura bordeaux, pagato tutto pochissimo in un negozio al 70%. Ho imparato ad acquistare abbigliamento chic quando non mi serve ma lo trovo in offerta, prima o poi capiteranno le occasioni per indossarlo. Anzi a volte è vero il contrario, le occasioni ce le creiamo noi, perché vogliamo indossare quel bell’outfit che abbiamo acquistato.

scarpe zerodb

Sotto ho delle scarpe in pelle beige che sono comodissime, non si vedono in questa foto, così vi metto una foto a parte.

chic

 

outfit bianco/nero

top Vero Moda

gonna Eiki

scarpe Renato Balestra

outfit rosa/bordeaux

cintura e casacca pdk

gonna xtsy

scarpe zerodb


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Cola cosmetics prodotti per mamma e bambino

prodotti per mamma e bambino

prodotti per mamma e bambino

Olga cola è l’ideatrice della Cola cosmetics

Come tutte le mamme ha un’illuminazione nel momento in cui nasce il figlio Luigi. Si racconta così:

«A fronte della nascita del bambino mi sono trovata a cercare prodotti che non trovavo sul mercato, pur conoscendo molto bene il settore. Questa è stata una spinta forte per creare una linea di prodotti specifici per pelli delicate: ecologici, biologici e vegani, cioè con niente di derivazione animale e principi al 100% vegetali».

Chi meglio di una mamma può sapere cosa è meglio per il suo bambino? Così quando volevo prendere un regalino per mia sorella e il suo bambino ho pensato che i prodotti Cola erano l’ideale. come tutte le mamme mia sorella è molto attenta alla qualità dei prodotti, così sarò certa di farle u regalo gradito. Mi aiuta sempre con i miei figli, soprattutto quando non ci sono perché partecipo agli eventi. Farle un piccolo pensiero di tanto in tanto è il mio modo per sdebitarmi.


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Le mamme sul web

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Le mamme sul web

Le mamme sul web

Il web ha ormai rivoluzionato la vita di tutti noi, infatti, grazie all’avvento di internet le informazioni corrono sempre più veloci, le distanze sono sempre più brevi e la comunicazione ha cambiato totalmente forma. Se in alcuni casi questo ha potuto avere dei risvolti negativi a causa di abusi e/o utilizzi ossessivi della rete, fortunatamente, nella maggior parte delle situazioni, un uso corretto ed equilibrato delle tecnologie ha portato notevoli vantaggi in ambiti lavorativi, sociali e personali.

Tutto questo non poteva non avere effetti anche su un aspetto fondamentale, anzi il più importante che ha permesso alla vita di andare avanti, ossia la maternità. Nella società moderna, a causa di vari fattori come ad esempio la distanza, oppure genitori che lavorano fino a tarda età, capita sempre più spesso che le giovani madri si trovino a dover affrontare la gravidanza e la crescita dei propri figli da sole. Inoltre, il desiderio di essere sempre aggiornati, (la paura di sbagliare) di voler capire e voler di fare scelte sempre più consapevoli per noi e per i nostri figli, ha aumentato la voglia di conoscere e di informarsi.

E così che man mano sono nate le cosiddette mamme blogger o mamme 2.0, genitori che hanno deciso di condividere esperienze e informazioni con altri genitori avvalendosi dell’utilizzo del web. Nei vari blog dedicati alla maternità è possibile leggere di esperienze, trovare ricette, idee per feste, informazioni su argomenti più svariati e tanto altro ancora. Questo però non si limita un semplice rapporto scrittore-lettore, ma è molto di più, poiché attraverso i commenti è possibile comunicare sia con chi scrive che con gli altri lettori. Hai dei dubbi su cosa mangiare in gravidanza? Non sai cosa cucinare a pranzo? Vuoi la ricetta per la torta di compleanno di tuo figlio? Stai cercando delle informazioni sull’allattamento? Non sei sola! Digitando sui vari motori di ricerca ciò che cerchi, troverai le risposte alle tue domande.

Grazie all’avvento dei social network, come ad esempio facebook, l’interazione tra le varie mamme ha avuto un ulteriore incremento ed è stata ulteriormente facilitata. Esistono infatti molti gruppi dedicati alle mamme in cui ci si scambiano informazioni, nascono amicizie, si condividono gioie e preoccupazioni. In questi gruppi, è possibile anche trovare delle ostetriche che dedicano un poco del loro tempo a rispondere ai quesiti delle varie mamme e future mamme.

Ad avvalersi del web non sono solo donne in attesa o mamme, ma ci sono molte donne che si affidano ai vari gruppi e blog sulla maternità già nel momento in cui sono in cerca di un bambino.

Dire che la maternità sia più facile da affrontare grazie ad internet può essere eccessivo, è innegabile, però, che il suo ruolo ha contribuito a rende il tutto un poco meno difficile e soprattutto aiuta a sentirsi meno sole.

Detto questo, ricordiamo che sul web possono giare anche notizie non corrette, per tale motivo è sempre opportuno documentarsi al meglio e soprattutto stare lontane da opinioni di estremisti o da inutili litigi che possono scatenarsi all’interno di gruppi o forum.

Futura Mamma

Debora Monica Ercolano

 

 


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Bemama il primo brand che pensa alle mamme a 360°

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Come sapete mia sorella è incinta le hanno mandato da testare i nuovi prodotti Bemama che si occupa della donna nelle diverse fasi della maternità: gravidanza, allattamento e ripresa.

Siccome sanno che le donne già in gravidanza diventano smemorate hanno reso il packaging semplicissimo: Rosa per le donne incinte, azzurro per l’allattamento verde per la ripresa.

Perché noi donne abbiamo bisogno di prenderci cura di noi sempre ma in ogni fase in modo diverso.

Linea rosa 9 mesi:

– OLIO NO SMAGLIATURE: aiuta a ridurre la comparsa delle smagliature nutrendo e proteggendo la pelle nelle zone maggiormente interessate dai cambiamenti fisici.

– GEL CAVIGLIE E GAMBE LEGGERE: sgonfia e alleggerisce le gambe stanche e pesanti donando un’immediata sensazione di sollievo e benessere.

– DETERGENTE INTIMO DELICATO: aiuta a mantenere alte le difese fisiologiche e a prevenire le irritazioni causate da agenti esterni aggressivi.

Linea azzurra allattamento: propone tre prodotti in grado di proteggere e nutrire il corpo, donando nuova energia e vitalità alla pelle.

– BALSAMO PROTEZIONE CAPEZZOLI: idrata, lenisce e protegge la pelle delicata dei capezzoli. Inoltre aiuta a prevenire l’insorgere delle ragadi.

– CREMA VISO ANTIMACCHIE: protegge contro i raggi UV grazie al fattore di protezione 15; nutre, idrata e rende estremamente morbida la pelle del viso.

– CREMA SHAMPOO RISTRUTTURANTE: nutre, rinforza e ripara i capelli fin dal primo lavaggio, per una chioma folta e lucente.

Linea verde ripresa: Offre tre prodotti che rispondono all’esigenza di accelerare la ripresa fisica ottimizzando tempi ed effetti aiutando le donne a ritrovare più facilmente la propria forma ottimale.

– CREMA ULTRA INTENSIVA PANCIA PIATTA: contribuisce a combattere il grasso addominale in eccesso rendendo la pelle più tonica ed elastica.

– SIERO LIFTING SENO E BRACCIA: trattamento d’urto specifico per rassodare, rimodellare e tonificare il seno e le braccia dopo il periodo di allattamento.

– CREMA ANTI-CELLULITE INTENSIVA CORPO: agisce contro i cuscinetti di grasso, riduce l’effetto “buccia di arancia”, accelera la microcircolazione e leviga la pelle di tutto il corpo.

L’odore è cosa indispensabile secondo me, in genere i prodotti Bemama sono senza odore nel caso in una fragranza fosse presente, sarà la Materna Sensitive Fragrance, appositamente studiata per essere gradita dalle mamme.

Le particolari texture, tutte leggere e velocemente assorbibili, donano un’immediata sensazione di benessere sulla pelle.

Mi ricordo che quando ero incinta avevo un fiuto più fine di una cane da tartufo, infatti mia suocera mi regalò una crema antismagliature acquistata in farmacia che non potetti mettere perché odorava di erba ed io mi sentivo male ogni volta che aprivo il barattolo.

I prodotti Bemama, tutti cruelty free, sono ricchi di vitamine, senza parabeni e allergeni aggiunti, nickel, cromo, cobalto, palladio e mercurio e hanno formulazioni testate per essere sicure sempre.

Garantiscono risultati accreditati da studi scientifici e sono tutti dermatologicamente, clinicamente e microbiologicamente testati dall’Università degli Studi di Pavia. Maggiori informazioni le troverete sul sito www.bemama.ch


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Allattamento al seno

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L’allattamento al seno

è uno degli argomenti che preoccupa di più le mamme, questo perché è un po’ difficile avviarlo e perché vi sono molte convinzioni sbagliate a riguardo. Molto spesso le neo-mamme non vengono aiutate nel modo giusto e altrettanto spesso nonne, amiche o altri danno consigli (a fin di bene) non del tutto corretti a riguardo.

Partiamo dall’inizio: il primo giorno dopo il parto, il seno produce il colostro o primo latte, un liquido acquoso di colore giallognolo. Allattando poi, la produzione di latte viene messa correttamente in moto dopo il secondo giorno ma anche dopo, dipende dal tipo do parto che avrete e anche da altre variabili. Il seno si riempie di latte di transizione dalla consistenza cremosa di colore giallo (fino alla fine della seconda settimana).

Secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità, dell’Unicef e dell’Unione Europea, recepite anche dal nostro ministero della Salute, il bambino dovrebbe essere allattato per le prime 26 settimane di vita e questo comporta notevoli vantaggi.

Il latte materno contiene tutti i nutrienti essenziali per la crescita del neonato ma permette anche di proteggerlo dalle infezioni, in quanto permette il trasferimento degli anticorpi dalla madre al figlio.

Nei primi sei mesi quando il bambino ha sete prende quello che viene definito il “primo latte”, meno grasso e più ricco di acqua e zuccheri, mentre quando ha fame rimane attaccato più a lungo, fino a prendere anche “l’ultimo latte”, molto più ricco di grassi. Per questo motivo non è necessario dare altri liquidi diversi dal latte materno tra una poppata e l’altra. Però d’estate a mia sorella a suo figlio l’acqua gliela dava e  non ha influito sull’allattamento.

Vero o falso sull’allattamento:

L’allattamento accelera la ripresa dal parto e riduce il rischio di emorragie: vero.

Durante l’allattamento non si può rimanere incinta: falso.

Alcuni alimenti favoriscono la produzione di latte: falso. Non esiste nessuna prova scientifica a riguardo.

Le mamme che allattano devono bere molto. Vero/falso bere è importante, la birra però non vale 😉

Riduce il rischio di cancro della mammella prima della menopausa: vero.

L’allattamento al seno provoca la caduta dei capelli: falso. Una perdita di capelli dopo la gravidanza è normale e non ha nulla a che fare con l’allattamento al seno.

Il bambino allattato al seno deve prendere un’integrazione di ferro: falso! .l latte contiene ferro a sufficienza per il neonato. Sarà eventualmente il pediatra che, in seguito a una valutazione complessiva dello stato di salute del piccolo, deciderà se introdurre qualche integrazione.

Favorisce la perdita di peso e il recupero del peso forma: vero. Questo è dovuto al fatto che c’è un maggior fabbisogno calorico (350-400 kcal al giorno) ciò significa che però se volete dimagrire dovete mangiare il giusto. Se alcune donne ingrassano in seguito all’allattamento è perché scelgono i cibi sbagliati quando sentono di avere più fame. Se si ha fame basta scegliere i cibi giusti, evitando spuntini ipercalorici.

Il latte con il passare del tempo perde le proprie caratteristiche nutritive e quindi l’allattamento prolungato non ha senso: falso. Il latte materno si adegua alle esigenze del bambino.

Futura Mamma

Debora Monica Ercolano

 

 


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Mamme e lavoro

mamma e lavoro

Mamme e lavoro

Cresce il numero delle mamme lavoratrici e con esso l’esigenza di dividersi tra famiglia e lavoro. L’ estensione dei diritti di maternità al padre ha sicuramente apportato un cambiamento significativo nella società contemporanea, tuttavia non sembra essere abbastanza. Sono infatti ancora molti i problemi da risolvere.

 

Il termine maternità può assumere oggigiorno molteplici significati. In giurisprudenza, il congedo di maternità è il periodo di tempo “libero” retribuito, riconosciuto obbligatoriamente alla lavoratrice durante ed a seguito di una gravidanza. Con la riforma del 2001 però, il concetto è stato esteso e migliorato mediante la concessione del medesimo privilegio al padre.

 

Qualora la donna fosse impossibilitata per qualsivoglia ragione e non potesse adempiere ai suoi obblighi di madre, sarà infatti l’altro genitore ad usufruire del periodo di astensione dall’attività lavorativa e dell’indennità relativa. Questa piccola rivoluzione del mondo del lavoro ha senz’altro spostato il focus sulla nuova valenza del ruolo paterno all’interno del nucleo familiare, contribuendo inoltre ad alleggerire il pesante fardello imposto per consuetudine alla donna.

 

La legge, stabilendo che entrambi i genitori abbiano diritto ad assentarsi dal lavoro per dedicarsi ai figli, ha voluto dunque legittimare per la prima volta la profonda trasformazione sociale avvenuta negli ultimi decenni. Certo un passo avanti innegabile per quel che concerne l’emancipazione del gentil sesso. Tuttavia, quello dell’occupazione femminile resta un settore controverso, caratterizzato prevalentemente da prevaricazioni che soltanto politiche mirate potrebbero evitare.

 

Maternità e lavoro in nero son termini che cozzano. Non solo per il mancato riconoscimento dei diritti, implicito nel lavoro non contrattualizzato, ma anche perchè quando parliamo di maternità non ci riferiamo banalmente al periodo di congedo, bensì all’essere mamma e al divenirlo, alle gioie ed i sacrifici che ne derivano, all’ impegno profuso nel mettere alla luce un figlio, allattarlo, crescerlo ed educarlo. Le donne che a causa della crisi e della progressiva deregolamentazione del mercato del lavoro, sono state costrette al precariato, si barcamenano ogni giorno tra casa e lavoro, senza tregua, senza garanzie.

 

Rimettersi in gioco ogni volta, dopo una gravidanza, non è affatto semplice. Le più diligenti e proattive aggiornano i curriculum, realizzano da sole le proprie business card (vedi i biglietti da visita Stampepress), fanno colloqui, riuscendo a conciliare egregiamente lavoro e faccende domestiche. Occorre però aprire gli occhi ed incentivare l’adozione di misure volte a valorizzare il ruolo della madre lavoratrice, magari garantendo orari flessibili, migliorando il trattamento retributivo, eliminando le disparità senza precluderle la possibilità di rivestire incarichi di responsabilità.

 

Valentina Barretta


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L’istinto del nido in gravidanza

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Uno dei segnali che indica l’avvicinamento della data del parto è il cosiddetto “istinto del nido”, che si verifica in molte donne. Se vi ritrovate a pulire e occuparsi dell’igiene casa in maniera maniacale, a mettere in ordine, a spolverare come matte potrebbe indicare che il vostro bimbo si sta preparando a venire alla luce. Tale istinto solitamente si manifesta nelle settimane immediatamente precedenti alla nascita del proprio figlio, (ma potrebbe manifestarsi anche molto prima) e porta alle future mamme a cercare di creare una sorta di luogo ideale e protetto nel quale accogliere il proprio piccolino.

Questo comportamento è causato dagli ormoni della gravidanza che spingono verso la preparazione del ‘’nido’’ per accogliere il nuovo arrivato, infatti, tale istinto è tipico nel regno animale e si ritrova nei mammiferi e negli uccelli.

Nel caso non avvertiate l’istinto del nido, non preoccupatevi: molte donne sono semplicemente troppo stanche per darsi alle pulizie matte. Se invece fate parte di quelle donne che sento l’impulso di pulire e ripulire, di preparare la cameretta del bambino, di fare e disfare la borsa dell’ospedale e di prendere in considerazione dettagli che potrebbero essere tranquillamente trascurati, ricordatevi di non stancarvi troppo. In questa fase è molto importante concedersi il giusto riposo, perché avrete bisogno di tutte le vostre energie sia per affrontare il travaglio e sia per affrontare tutte le notti insonni che ne seguiranno.

Dunque, se avete questo tipo di istinto e sentite la necessità di risistemare tutto, buttare cose inutili e pulire anche ciò che è perfettamente pulito, fatelo pure! E comunque un’ottima distrazione che vi permetterà di non pensare troppo alla data del parto, ma allo stesso tempo concedetevi il giusto riposo e datevi al completo relax in quei giorni in cui vi sentite stanche e senza energie.

Per quello che riguarda me, posso dirvi che non ho mai avuto la casa così pulita e in ordine come questo periodo, che si stia avvicinando tale istinto?

Debora Monica Ercolano

Futura Mamma

 

 


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