Assicurazione Inail per le casalinghe

Inail per le casalinghe

Assicurazione Inail per le casalinghe

Mi è arrivata una mail che m’informa che l’assicurazione Inail per le casalinghe è obbligatoria e quindi devo pagarla, altrimenti devo pagare una multa dello stesso importo. Per fortuna non è molto sono 12,91 euro all’anno, all’inizio l’ho preso per malaugurio (sono un po’ superstiziosa) poi mi son detta va bene, se veramente dovessi farmi male un aiuto economico non sarebbe male, dato che dovrei assoldare: una baby sitter, una cuoca e una signora per le pulizie che facessero tutto ciò che faccio io durante il giorno.

La cosa che mi ha fatto ridere (amaramente) è stata che la legge vuole dare al lavoro familiare no solo un ruolo sociale ma anche economico. Ehm scusate allora perché alle casalinghe nessuno le paga? Tempo fa feci un post in cui dicevo che non ero d’accordo sullo stipendio alle casalinghe e ancora la penso così, però che poi la legge mi prende per il c…. dicendomi che il mio lavoro ha un rilievo economico che nessuno mi riconosce, eh no grazie!

I requisiti per assicurarsi. La legge 493/1999 stabilisce che sei obbligato ad assicurarti contro gli infortuni in ambito domestico se:

  • hai un’età compresa tra i 18 e i 65 anni compiuti
  • svolgi il tuo lavoro per la cura dei componenti della famiglia e della casa
  • non sei legato da vincoli di subordinazione
  • presti lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo.

Rientrano oltre alle casalinghe vere e proprie anche:

  • i lavoratori in mobilità
  • i maggiorenni in cerca di una prima occupazione
  • i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione
  • i lavoratori in cassa integrazione guadagni
  • i soggetti che svolgono un’attività lavorativa che non copre l’intero anno

Sei escluso dal pagamento se contemporaneamente:

hai un reddito personale complessivo lordo fino a 4.648,11 euro annui

fai parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non supera i 9.296,22 euro annui.

Le sanzioni. Se rientri nei requisiti di legge ma non paghi l’assicurazione, l’Inail applica una sanzione, che è graduata in relazione al periodo di trasgressione e per un importo non superiore, comunque, all’equivalente del premio (12,91 euro).


Potrebbero interessarti anche:

Mommy outfit chic

mommy outfit

Mommy outfit chic

Dopo aver letto il libro di Claudia Mencaroni 101 look giusti per 101 occasioni ho deciso di provare ad acquistare una longuette, la prima della mia vita (nera) perché Claudia ha detto che fa subito chic. In effetti quando la indosso mi sento bene, ho quasi 40 anni e non mi sento più a mio agio con le gonne corte, le lunghe strette non mi piacciono come mi stanno (sembro uno scopino) la longuette è il giusto compromesso, se non voglio indossare il pantalone.

Quest’anno ne ho acquistata una bordeaux (il colore dell’anno) e una grigia che però mi fa tanto maestrina e non mi convince tanto. La indosso con una casacca rosa a fantasia e la cintura bordeaux, pagato tutto pochissimo in un negozio al 70%. Ho imparato ad acquistare abbigliamento chic quando non mi serve ma lo trovo in offerta, prima o poi capiteranno le occasioni per indossarlo. Anzi a volte è vero il contrario, le occasioni ce le creiamo noi, perché vogliamo indossare quel bell’outfit che abbiamo acquistato.

scarpe zerodb

Sotto ho delle scarpe in pelle beige che sono comodissime, non si vedono in questa foto, così vi metto una foto a parte.

chic

 

outfit bianco/nero

top Vero Moda

gonna Eiki

scarpe Renato Balestra

outfit rosa/bordeaux

cintura e casacca pdk

gonna xtsy

scarpe zerodb


Potrebbero interessarti anche:

Tutto sul nono mese di gravidanza

Tutto sul nono mese di gravidanza

Tutto sul nono mese di gravidanza

Tutto sul nono mese di gravidanza.

Eccoci arrivate all’ultimo mese di gravidanza, ossia il nono mese che va dalle 35 settimane + 1 giorno alle 40 settimane + 0 giorni. La durata dell’ultimo mese è però molto variabile poiché un parto ritenuto non prematuro o comunque ‘’normale’’ può avvenire dalle 37 fino alle 42 settimane di gestazione. Di norma non si superano mai le 42 settimane poiché è ritenuto rischioso, quindi se arrivati alle 41 settimane il bambino non vuole ancora saperne, generalmente, si effettua o un’induzione del parto o si decide per il parto cesareo.

35 settimane: solitamente il bambino, in questa settimana, arriva ad un peso di circa 2 chili e mezzo e raggiunge una lunghezza di circa 45 cm. Lo spazio che avrà per muoversi è sempre meno quindi sarà sempre più facile che vi capiti di vedere qualcosa che ogni tanto spunta dal pancione, come ad esempio un piedino. Le unghie delle mani e dei piedi si sono sviluppati del tutto e i reni sono perfettamente funzionati. Alcune donne, a partire da questa settimana, fino la parto non aumentano più di peso.

36 settimane: alla fine di questa settimana il bambino potrebbe nascere senza aver nessun problema. Arrivate a questo punto è necessario essere pronte per la famosa corsa in ospedale, quindi assicuratevi di poter contattare il vostro compagno o chi di fiducia, in qualsiasi momento. Se avete figli, cercate qualcuno che ve li possa tenere mentre siete in travaglio. Il bambino ora dovrebbe pesare intorno ai 2,8kg ed essere lungo circa 48cm. Man mano che si avvicina la data del parto, il bambino scende sempre più e questo comporterà un aumento della pressione sull’addome e un aumento della necessità di andare più spesso al bagno a causa della pressione sulla vescica.

37 settimane: il bambino dovrebbe pesare intorno ai 2,9 kg e avere una lunghezza di 50cm circa. Dormire la notte sarà sempre più difficile e in queste ultime settimane anche fare cose semplici come salire le scale potrebbe essere un po’ dura.

38 settimane: in questa settimana il peso medio del nascituro si solito si aggira tra i 3 e 3,3 kg. In questa fase viene favorita la discesa del bambino, anche se in alcuni casi può avvenire anche già verso le 33 -34 settimane. Di solito però, la discesa avviene tra le 37 e le 38 settimane, ma diversi fattori possono influenzare tale evento, come ad esempio se si è delle mamme sportive con addominali forti, la pancia sarà meno propensa ad allargarsi. Anche un bambino molto grande o un bacino stretto possono rendere più lenta la discesa.

39 settimane: non date troppo peso alla data presunta del parto, infatti, solo il 5% dei bambini nasce in quella data, mentre il 75% nasce dopo. Non stancatevi troppo, anche se, in questo periodo finale è molto facile che si manifesti il cosiddetto istinto del nido, che vi causerà il bisogno impellente di dedicarvi alla pulizia e alla sistemazione di tutta casa.

40 settimane: se siete arrivate alla data prevista ma ancora non c’è il segno del travaglio, sappiate che devono passare ancora due settimane per considerarvi oltre il termine. Il bambino dovrebbe pesare intorno ai 3,5kg e misurare circa 51 cm, anche se questi dati sono molto variabili da donna a donna.

In questo ultimo mese le emozioni saranno tante e contrastati, ci sarà l’entusiasmo di vedere il bambino ma anche la preoccupazione per il parto e l’ansia che cresce con il passare del tempo. La cosa migliore è cercare il più possibile di pensare ad altro, non rimanere troppo in casa ma allo stesso tempo sarebbe bene non allontanarsi troppo. Se ve la sentite fate delle passeggiate e allo stesso tempo riposate spesso, il travaglio richiederà molta energia.

Futura Mamma

Debora Monica Ercolano

 

 


Potrebbero interessarti anche:

Cola cosmetics prodotti per mamma e bambino

prodotti per mamma e bambino

prodotti per mamma e bambino

Olga cola è l’ideatrice della Cola cosmetics

Come tutte le mamme ha un’illuminazione nel momento in cui nasce il figlio Luigi. Si racconta così:

«A fronte della nascita del bambino mi sono trovata a cercare prodotti che non trovavo sul mercato, pur conoscendo molto bene il settore. Questa è stata una spinta forte per creare una linea di prodotti specifici per pelli delicate: ecologici, biologici e vegani, cioè con niente di derivazione animale e principi al 100% vegetali».

Chi meglio di una mamma può sapere cosa è meglio per il suo bambino? Così quando volevo prendere un regalino per mia sorella e il suo bambino ho pensato che i prodotti Cola erano l’ideale. come tutte le mamme mia sorella è molto attenta alla qualità dei prodotti, così sarò certa di farle u regalo gradito. Mi aiuta sempre con i miei figli, soprattutto quando non ci sono perché partecipo agli eventi. Farle un piccolo pensiero di tanto in tanto è il mio modo per sdebitarmi.


Potrebbero interessarti anche:

Come far girare il bambino in gravidanza

parto podalico

parto podalico

Come far girare il bambino in gravidanza

Solitamente a partire dalle 32-33 settimane, entro le 36 (ma a volte accade anche dopo), il bambino dovrebbe passare dalla posizione podalica alla posizione cefalica, ossia dovrebbe posizionarsi con la testa rivolta verso il basso. Per motivi non ancora del tutto chiari 4 bambini su 100 rimangono in posizione podalica, cioè si trova rannicchiato, con sederino e piedini verso il basso, oppure ha il sederino in basso, mentre le gambe sono distese e i piedini sono vicini al viso. In alcuni casi può avere solo ginocchia o piedi rivolti verso il canale vaginale.

Questo tipo di posizione comporta un rischio troppo elevato nel effettuare il parto naturale quindi di solito si opta per effettuare il parto cesareo. Prima di decidere in maniera definitiva per l’esclusione del parto naturale, esistono delle tecniche che possono portare il bambino a girarsi.

1.-piccola_tipi_parto_podalico-300x215

La manovra di rivolgimento: questo tipo di manovra viene effettuata dal ginecologo, anche se non si esegue in tutte le strutture ospedaliere poiché richiede una notevole abilità ed esperienza nell’eseguirla. Il ginecologo manipola l’addome della mamma (con il costante controllo ecografico) per cercare di far cambiare posizione al bebè. Si può praticare a partire dalla trentaseiesima settimana e fino all’inizio del travaglio, prima però che si rompa il sacco amniotico.

Prima della manovra in genere vengono somministrati alla mamma farmaci che distendono i tessuti dell’utero. Di solito non dovrebbe durare più di 3 minuti e può risultare un poco dolorosa per la madre ma in maniera del tutto sopportabile. La manovra ha successo nel 70% dei casi. L’esecuzione non si può effettuare in tutte le sutiazioni, infatti, è controindicata in caso di scarso liquido amniotico, precedente parto cesareo, problematiche di salute della mamma o del bambino. Anche se rari, esistono dei rischi, come ad esempio il distacco della placenta, emorragia, rottura dell’utero o lussazione della spalla del bambino.

 

La moxibustione o moxa: è una pratica del tutto priva di controindicazioni e proviene della medicina tradizionale cinese. Consiste nell’avvicinare un sigaro di artemisia (che si acquista in erboristeria o in farmacia) all’estremità del mignolo del piede della futura mamma, generalmente15 minuti su quello destro e 15 minuti su quello sinistro, per 2 volte al giorno. Si brucia l’estremità superiore fino al completo esaurimento del materiale. Può essere effettuata anche nelle ultime settimane e di solito viene eseguita per un tempo minimo di 15 giorni. L’estremità del mignolo corrisponde a un punto del meridiano della vescica che è collegato con l’utero e per questo motivo dovrebbe stimolare il bambino a muoversi con la speranza che si posizioni a testa in giù. La tecnica può essere praticata a partire dalla 33esima settimana circa da un’ostetrica esperta, che poi potrebbe insegnarla ad esempio al papà che la praticherà nei giorni successivi. Durante la pratica, la posizione ideale della mamma è quella sdraiata con dei cuscini sotto il bacino.

L’agopuntura: prevede la stimolazione dello stesso punto stimolato con la moxa attraverso l’ utilizzato un ago specifico per questa tecnica. Naturalmente deve essere eseguita da un medico esperto e di solito è molto costosa se effettuata privatamente. In alcuni ospedali è  mutuabile e possono bastare anche una o due sedute affinché il bambino si giri.

Il fai da te: alcuni esperti ritengono che effettuare il nuoto e/o assumere alcune posizioni possa invoglia il bambino al girarsi. Tra gli esercizi da fare a casa possiamo trovare la classica candela, la posizione a 4 zampe ( per poi camminarci) e quella sdraiata supina con qualche cuscino sotto al bacino. La posizione scelta dovrebbe essere mantenuta per almeno 10-15 minuti due o tre volte al giorno.

Il vostro bambino si è già girato? Noi stiamo ancora aspettando!

Futura Mamma

Debora Monica Ercolano

 

 

 


Potrebbero interessarti anche:

Analisi da fare in gravidanza mese per mese

ottavo-mese-gravidanza

analisi da fare in gravidanza mese per mese

Analisi da fare in gravidanza mese per mese

Quando si scopre di aspettare un bambino inizia un’avventura di circa 40 settimane. In questo percorso è necessario affidarsi ad un ginecologo o ad un’ostetrica poiché, anche se la gravidanza non è una malattia, resta comunque un momento molto delicato e richiede tutta una serie di analisi ed esami, per tutelare la salute del bambino (o bambini) e della futura mamma. Vediamo cosa ci aspetta in queste 40 settimane:

Primo trimestre (fino a 12 settimane + 6 giorni): la prima visita dovrebbe avvenire entro le 10 settimane di gravidanza. Nella prima visita si danno tutte le informazioni su come comportasi in gravidanza, si misurano peso e pressione arteriosa. Se non si fa un pap test da più tre anni sarebbe opportuno effettuarlo.  Gli esami che vengono solitamente proposti in queste prime settimane sono: un esame delle urine, una urino coltura per rilevare una eventuale infezione delle vie urinarie , un esame del sangue per determinare il gruppo sanguigno e il fattore Rh, l’eventuale presenza di anemia o di altre malattie fra cui quelle infettive (toxoplasmosi, rosolia, sifilide, HIV) e una ecografia.

Esiste la possibilità di avere  delle  informazioni sulla diagnosi prenatale  di alcune anomalie genetiche come ad esempio la sindrome di Down. Fra le 11 settimane + 0 giorni e 13 settimane + 6 giorni è possibile effettuare analisi del sangue ed ecografia con translucenza nucale (test combinato) . Tra 15 settimane + 0 giorni e 20 settimane + 0 giorni si può effettuare un analisi del sangue (ad esempio: triplo test) ed infine, in caso di madre con età superiore ai 36 anni o in caso ci siano stati dei risultati da chiarire dagli esami precedenti,  per chi vuole c’è la possibilità di svolgere villocentesi e amniocentesi, esami che, rispetto ai precedenti, risultano invasivi.

Secondo trimestre (dalle 13 settimane + 0 giorni alle 27 settimane + 6 giorni):

Nelle visite che si svolgono nel secondo trimestre vengono sempre misurati la pressione arteriosa  e il peso. A partire da 24 settimane+0 giorni viene misurata la distanza fondo uterino-sinfisi pubica per la verifica dell’accrescimento fetale e  se non si è immuni, è proposto un esame del sangue per rosolia e toxoplasmosi. Nel caso in cui si appartiene a un gruppo a rischio per il diabete, viene offerto un esame del sangue detto curva da carico glicemico. Fra 19 settimane + 0 giorni e 21 settimane + 0 giorni viene svolta un’ecografia molto dettagliata(detta comunemente ecografia morfologica o strutturale) per la diagnosi di eventuali anomalie del feto.

Terzo trimestre (da 28 settimane + 0 giorni al termine):  come nei trimestri precedenti è sempre necessario tenere sotto controllo peso e pressione arteriosa. Si va a misurare  la distanza fondo uterino-sinfisi pubica per la verifica dell’accrescimento fetale  e generalmente sono proposti  esami del sangue per toxoplasmosi (se non si è immuni) e altre malattie infettive (epatite B, sifilide, HIV) , tampone per streptococco  e profilassi anti-D alle donne con fattore Rh negativo.  Sono offerte informazioni sui corsi di accompagnamento alla nascita e a 32-33 settimane, sulle tecniche per aumentare la possibilità che un feto in presentazione podalica si giri (versione cefalica), come la moxibustione o le manovre esterne. Arrivati intorno alle  34 settimane si inizia a parlare del parto, del travaglio e delle opportunità a disposizione per affrontare il dolore.  A 36 settimane, si verifica che il feto sia in posizione cefalica: se è ancora in posizione podalica vengono fornite informazioni sulla possibilità di effettuare le manovre ostetriche esterne per farlo girare.

Futura Mamma

Debora Monica Ercolano

 


Potrebbero interessarti anche:

Smalto semipermanente tutorial

smalto semipermanente

Smalto semipermanente tutorial

Vi ricordate che avevo fatto le unghie con il gel? Bene Emanuela (l’amica che me le fa) ha cambiato idea, perché io ci prendo solo botte sopra e le rovino, lo so sono distratta. Così siamo passate allo smalto semipermanente che devo dire la verità mi sta dando grosse soddisfazioni.
Prima di mettere lo smalto semipermanente si opacizza l’unghia naturale per “sgrassarla” e renderla più ricettiva allo smalto.
Ho trovato questo tutorial su you tube che lo spiega benissimo, avrei voluto fare un video mentre Emanuela me lo faceva ma non posso muovere le mani per nessun motivo altrimenti mi sgrida!

A me che sto sempre con le mani nell’acqua mi dura due settimane senza scheggiarsi, anche perché ho una crescita lunghissima, Emanuela mi dice che ha amiche che invece lo fanno anche ogni tre settimane. Ha un costo più contenuto della ricostruzione in gel ed è anche più facile tornare alla proprio unghia naturale se ci si stufa di fare questi trattamenti di bellezza. Voi li avete mai fatti?

unghie

Si mette la base, poi il colore due volte che si fa asciugare con la lampada e lo smalto sigillante alla fine, se vi piacciono si applicano anche disegnini e brillantini, belli ma trovo che lo smalto duri di meno. La prossima volta ho già chiesto i pois e sono in dubbio per come devo fare la manicure per il matrimonio di mia sorella, il vestito è oro e nero, consigli?


Potrebbero interessarti anche:

Le mamme sul web

Le-mamme-sul-web

Le mamme sul web

Le mamme sul web

Il web ha ormai rivoluzionato la vita di tutti noi, infatti, grazie all’avvento di internet le informazioni corrono sempre più veloci, le distanze sono sempre più brevi e la comunicazione ha cambiato totalmente forma. Se in alcuni casi questo ha potuto avere dei risvolti negativi a causa di abusi e/o utilizzi ossessivi della rete, fortunatamente, nella maggior parte delle situazioni, un uso corretto ed equilibrato delle tecnologie ha portato notevoli vantaggi in ambiti lavorativi, sociali e personali.

Tutto questo non poteva non avere effetti anche su un aspetto fondamentale, anzi il più importante che ha permesso alla vita di andare avanti, ossia la maternità. Nella società moderna, a causa di vari fattori come ad esempio la distanza, oppure genitori che lavorano fino a tarda età, capita sempre più spesso che le giovani madri si trovino a dover affrontare la gravidanza e la crescita dei propri figli da sole. Inoltre, il desiderio di essere sempre aggiornati, (la paura di sbagliare) di voler capire e voler di fare scelte sempre più consapevoli per noi e per i nostri figli, ha aumentato la voglia di conoscere e di informarsi.

E così che man mano sono nate le cosiddette mamme blogger o mamme 2.0, genitori che hanno deciso di condividere esperienze e informazioni con altri genitori avvalendosi dell’utilizzo del web. Nei vari blog dedicati alla maternità è possibile leggere di esperienze, trovare ricette, idee per feste, informazioni su argomenti più svariati e tanto altro ancora. Questo però non si limita un semplice rapporto scrittore-lettore, ma è molto di più, poiché attraverso i commenti è possibile comunicare sia con chi scrive che con gli altri lettori. Hai dei dubbi su cosa mangiare in gravidanza? Non sai cosa cucinare a pranzo? Vuoi la ricetta per la torta di compleanno di tuo figlio? Stai cercando delle informazioni sull’allattamento? Non sei sola! Digitando sui vari motori di ricerca ciò che cerchi, troverai le risposte alle tue domande.

Grazie all’avvento dei social network, come ad esempio facebook, l’interazione tra le varie mamme ha avuto un ulteriore incremento ed è stata ulteriormente facilitata. Esistono infatti molti gruppi dedicati alle mamme in cui ci si scambiano informazioni, nascono amicizie, si condividono gioie e preoccupazioni. In questi gruppi, è possibile anche trovare delle ostetriche che dedicano un poco del loro tempo a rispondere ai quesiti delle varie mamme e future mamme.

Ad avvalersi del web non sono solo donne in attesa o mamme, ma ci sono molte donne che si affidano ai vari gruppi e blog sulla maternità già nel momento in cui sono in cerca di un bambino.

Dire che la maternità sia più facile da affrontare grazie ad internet può essere eccessivo, è innegabile, però, che il suo ruolo ha contribuito a rende il tutto un poco meno difficile e soprattutto aiuta a sentirsi meno sole.

Detto questo, ricordiamo che sul web possono giare anche notizie non corrette, per tale motivo è sempre opportuno documentarsi al meglio e soprattutto stare lontane da opinioni di estremisti o da inutili litigi che possono scatenarsi all’interno di gruppi o forum.

Futura Mamma

Debora Monica Ercolano

 

 


Potrebbero interessarti anche:

12 regole per essere felici sui tacchi

12 regole per essere felici sui tacchi

12 regole per essere felici sui tacchi

Questo libro di Veronica Benini titolare della Stiletto Academy un bellissimo progetto itinerante, mi ha aperto un mondo! Insegna le donne a camminare sul tacco 12 ed io che a quasi 40 anni non ho mai imparato, ho voglia di provarci. Mi sono iscritta alla newsletter, presto saranno nella mia città e nel frattempo ho acquistato i “ferri” del mestiere. Il mio primo tacco 12! Lo so un po’ ho imbrogliato c’è il plateau, ma piano piano ci riuscirò anch’io. Per una che si è sposata in scarpe basse è già un grande passo avanti. :-D

Nel libro ci sono un sacco di consigli su come farsi la pedicure ed eliminare calli e duroni,  portare sempre con sé cerotti trasparenti nel caso all’improvviso inizino a farci male le scarpe e fare un po’ di prove di portamento in casa per evitare la famigerata: “camminata del piccione.”

tacco 12

Ultimamente la Spora, così si fa’ chiamare Veronica Benini che ha aperto un blog dopo aver scoperto di avere un tumore, che per fortuna ha debellato. Ha creato anche dei video al riguardo. La camminata del piccione è quando mandate il capo avanti e indietro sul collo per mantenere l’equilibrio sui tacchi, questo succede perché abbiamo (giustamente) la tendenza a piegare le ginocchia, cosa che dovremmo evitare se volgiamo portare i tacchi degnamente. Perché dobbiamo imparare a spostare il baricentro più indietro, lo so’ non è facile, non lo dite a me! Ma con un po’ di pratica ci possiamo riuscire, siete con me?

 

Ci sono quattro tipi di piedi: Greco (con il medio più lungo) Egizio (a scendere) e romano (tutte le dita uguali diritte) sardo (con il medio leggermente più lungo) il mio è greco e il vostro?

6430_10202609182543824_3734560802545798123_n


Potrebbero interessarti anche:

Bemama il primo brand che pensa alle mamme a 360°

Bemama il primo brand che pensa alle mamme a 360°

Bemama il primo brand che pensa alle mamme a 360°

Bemama il primo brand che pensa alle mamme a 360°

Come sapete mia sorella è incinta le hanno mandato da testare i nuovi prodotti Bemama che si occupa della donna nelle diverse fasi della maternità: gravidanza, allattamento e ripresa.

Siccome sanno che le donne già in gravidanza diventano smemorate hanno reso il packaging semplicissimo: Rosa per le donne incinte, azzurro per l’allattamento verde per la ripresa.

Perché noi donne abbiamo bisogno di prenderci cura di noi sempre ma in ogni fase in modo diverso.

Linea rosa 9 mesi:

- OLIO NO SMAGLIATURE: aiuta a ridurre la comparsa delle smagliature nutrendo e proteggendo la pelle nelle zone maggiormente interessate dai cambiamenti fisici.

- GEL CAVIGLIE E GAMBE LEGGERE: sgonfia e alleggerisce le gambe stanche e pesanti donando un’immediata sensazione di sollievo e benessere.

- DETERGENTE INTIMO DELICATO: aiuta a mantenere alte le difese fisiologiche e a prevenire le irritazioni causate da agenti esterni aggressivi.

Linea azzurra allattamento: propone tre prodotti in grado di proteggere e nutrire il corpo, donando nuova energia e vitalità alla pelle.

- BALSAMO PROTEZIONE CAPEZZOLI: idrata, lenisce e protegge la pelle delicata dei capezzoli. Inoltre aiuta a prevenire l’insorgere delle ragadi.

- CREMA VISO ANTIMACCHIE: protegge contro i raggi UV grazie al fattore di protezione 15; nutre, idrata e rende estremamente morbida la pelle del viso.

- CREMA SHAMPOO RISTRUTTURANTE: nutre, rinforza e ripara i capelli fin dal primo lavaggio, per una chioma folta e lucente.

Linea verde ripresa: Offre tre prodotti che rispondono all’esigenza di accelerare la ripresa fisica ottimizzando tempi ed effetti aiutando le donne a ritrovare più facilmente la propria forma ottimale.

- CREMA ULTRA INTENSIVA PANCIA PIATTA: contribuisce a combattere il grasso addominale in eccesso rendendo la pelle più tonica ed elastica.

- SIERO LIFTING SENO E BRACCIA: trattamento d’urto specifico per rassodare, rimodellare e tonificare il seno e le braccia dopo il periodo di allattamento.

- CREMA ANTI-CELLULITE INTENSIVA CORPO: agisce contro i cuscinetti di grasso, riduce l’effetto “buccia di arancia”, accelera la microcircolazione e leviga la pelle di tutto il corpo.

L’odore è cosa indispensabile secondo me, in genere i prodotti Bemama sono senza odore nel caso in una fragranza fosse presente, sarà la Materna Sensitive Fragrance, appositamente studiata per essere gradita dalle mamme.

Le particolari texture, tutte leggere e velocemente assorbibili, donano un’immediata sensazione di benessere sulla pelle.

Mi ricordo che quando ero incinta avevo un fiuto più fine di una cane da tartufo, infatti mia suocera mi regalò una crema antismagliature acquistata in farmacia che non potetti mettere perché odorava di erba ed io mi sentivo male ogni volta che aprivo il barattolo.

I prodotti Bemama, tutti cruelty free, sono ricchi di vitamine, senza parabeni e allergeni aggiunti, nickel, cromo, cobalto, palladio e mercurio e hanno formulazioni testate per essere sicure sempre.

Garantiscono risultati accreditati da studi scientifici e sono tutti dermatologicamente, clinicamente e microbiologicamente testati dall’Università degli Studi di Pavia. Maggiori informazioni le troverete sul sito www.bemama.ch


Potrebbero interessarti anche: