Il settimo mese di gravidanza

il 7° mese di gravidanza

Il settimo mese di gravidanza 

Il settimo mese di gravidanza parte da 26 settimane+3 giorni e termina e 30 settimane 4 giorni. Arrivate a questo punto sappiate che è normale sentirsi stanche della gravidanza e iniziare a domandarsi se si è pronte per tutto quello che ci aspetta. In questa fase può aiutare molto condividere i propri pensieri con altre donne in attesa ad esempio durante il corso pre-parto.

Vediamo cosa accadete in questo mese, settimana per settimana:

26 settimane: in questa settimana il nostro piccolino dovrebbe misurare circa 35 cm e pesare intorno ai 760g. In caso siate in attesa di un maschietto, sappiate che i suoi testicoli stanno per scendere verso lo scroto. Per quanto riguarda noi mamme, è possibile che si possa riscontrare un leggero aumento della pressione sanguigna, in tal caso parlatene con il vostro medico ma allo stesso tempo non preoccupatevi, è normale. Arrivate a questa settimana è arrivato il momento di iniziare a pensare seriamente al parto e quindi di iniziare a pensare ai particolari (epidurale, parto in acqua ecc) nel caso abbiate la possibilità di decidere come vorrete che avvenga il travaglio e il parto.

27 settimane: In questa settimana il bebè misura circa 36 cm e a un pesa di circa 870 g. Il suo cervello è in pieno sviluppo, apre e chiude gli occhi, si sveglia ad intervalli regolari e verso la fine di questa settimana, secondo molti esperti, inizia a sognare. Le meno fortunate potrebbero andare incontro a fastidi come crampi muscolari, emorroidi e vene varicose.

28 settimane: il bambino, in questa settimana, di solito arriva a superare 1 kg di peso e misura circa 38 cm. In questa fase inizia l’accumulo di grasso che lo preparerà alla vita fuori dal pancione. Il seno potrebbe già aver iniziato a secernere il colostro.

29 settimane: il bebè pesa circa 1,1 kg ed è lungo quasi 38 cm. Se avete fatto ginnastica fino ad ora, in questa fase se potete continuate. La ginnastica, infatti può rivelarsi molto utile nel affrontare il parto e il travaglio. Altrimenti è bene iniziare ad inserire esercizi, anche di tipo respiratorio. Alzarsi dal letto a questo punto potrebbe non essere un gesto più tanto semplice e naturale, mettersi sul fianco con le ginocchia piegate può aiutare molto.

30 settimane: il nostro bambino al momento misura intorno ai 40 cm e continuerà l’aumento di peso fino alla nascita. I fattori che influenzano il suo peso sono diversi, il nostro peso di partenza, il sesso (i maschi di solito sono più grossi), la statura nostra e del papà, un eventuale diabete, il fumo e il numero di chili presi in gravidanza.

 

Debora Monica Ercolano

Futura mamma


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Uova di Pasqua 2015 Dolci Preziosi

prezionsi dolci sorprese

Uova di Pasqua 2015 Dolci Preziosi

Ormai le uova di Pasqua ci sono per tutti i gusti ma non sempre qualità della cioccolata e delle sorprese di equivalgono. Ho trovato un buon compromesso nelle uova della linea di uova di Pasqua 2015 di Dolci Preziosi, voi avete già scelto quelle da acquistare per i vostri figli?

Ve le ricordate le sorprese delle vostre uova di Pasqua quando eravate piccoli? Una delusione! Per fortuna sono migliorati… adesso non c’è personaggio che non piaccia ai nostri figli, di cui non abbiano fatto l’uovo di Pasqua corrispondente con relativa sorpresa. Ad esempio: Violetta, Sam il Pompiere, Chica Vampiro e Big Hero 6, Spongebob e tanti altri ancora…

Una delle novità, che piacerà anche ai più grandi, è Star Wars. Le sorprese della saga che ha segnato la storia del cinema saranno in esclusiva nelle uova Dolci Preziosi. Si tratta della licenza numero uno in Europa e più conosciuta al mondo che, con il nuovo capitolo in uscita nelle sale a fine 2015, mette d’accordo grandi e piccini.

Second ha scelto le tartarughe Ninja Turtles, sull’uovo c’era una maschera che credo proprio utilizzeremo l’anno prossimo per il travestimento di carnevale e all’interno uno skateboard a corda che ha fatto girare per tutto l’appartamento O_o.

First invece ha preferito Doraemon, è il suo cartone animato del momento e gli ho dovuto anche preparare i Dorayaki, i dolcetti che Doraemon mangia in continuazione. Come sorpresa è uscito un astuccio di colori con i disegni del personaggio da colorare, cosa che lui prontamente si è apprestato a fare.

Con gli avanzi del cioccolato (se mai doveste averne) potete preparare un’ottima crostata al cioccolato, oppure dei muffins golosi.

uova di Pasqua con sorpresa

Questa Pasqua mamme e bambini possono sorridere e godersi il momento della sorpresa, con la garanzia di un prodotto eccellente. Uova realizzate con goloso cioccolato al latte e senza glutine, che tutti possono gustare. Sorprese divertenti, uniche e testate dall’Istituto Sicurezza Giocattoli. Un prodotto interamente realizzato in Italia, disponibile in quattro versioni da 40, 200, 240 e 320 grammi. E un rapporto qualità prezzo decisamente ottimo.

Insomma ce n’è per tutti i gusti, perché anche quest’anno Dolci Preziosi ha pensato ai suoi migliori clienti, i bambini senza dimenticare l’attenzione degli adulti per la qualità di un alimento ghiotto come il cioccolato.

Tutti i prodotti di Dolci Preziosi sono fatti in stabilimenti italiani, industrialmente controllati o compartecipati, e tutti certificati secondo la normativa. Per merende e momenti di sorpresa gustosi e divertenti.

Non mi resta che augurarvi Buona Pasqua a tutti!


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Sei forte papà!

sei forte papà

Non so se vi ricordate quando Wind ha lanciato, un po’ di tempo fa’ in rete, il cortometraggio intitolato “Papà,”: è la storia di un uomo che decide di mettersi in viaggio per andare a parlare con il papà che non vede da tempo. Perché le tecnologie possono farci rimanere in contatto con le persone care che abbiamo lontane (ed io lo so bene che ho mamma e mia sorella in Olanda) ma nulla può sostituire il calore di un abbraccio.

Siete d’accordo con me? I nostri figli stanno crescendo in un mondo fortemente digitalizzato, spero che non si perderanno il calore del contatto fisico, la magia di guardarsi negli occhi o di guardare insieme nella stessa direzione.
Purtroppo si vedono sempre più ragazzi piegati su uno smartphone o attaccati ad una console. Noi che sappiamo quando può essere “reale” la vita vera dobbiamo insistere per fargliela apprezzare e provare.

Se non avete già visto il video di cui vi sto parlando non potete perdervelo è davvero un piccolo film, molto emozionante e sono certa che vi scapperà anche la lacrimuccia quando lo vedrete ;-) . Questa volta oltre che nel web avremo la possibilità di vederlo anche in TV e al cinema ma solo per la festa del papà il 19 marzo.

Se anche voi vi siete un po’ persi con il vostro papà o semplicemente non gli dedicate abbastanza tempo, presi dal tran tran quotidiano, approfittate della sua festa per dare un abbraccio al vostro babbo e dirgli: “Sei forte papà!”.

Seguite l’iniziativa lanciata da Wind per il 19 marzo: così saremo “più vicini a tutti i papà” :-D


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Giornata Mondiale del Sonno (World Sleep Day)

(World Sleep Day)

Il 13 marzo 2015 si terra’ la giornata Mondiale del Sonno (World Sleep Day), uno giornata che ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione mondiale sull’importanza di una buona qualità del sonno. La giornata Mondiale del Sonno cambia la data di anno in anno, in quanto si svolge il venerdì prima dell’equinozio di primavera. Un’eccessiva sonnolenza e la mancanza di sonno mettono a rischio lo stato di salute ed è per questo motivo che è molto importante offrire a tutti la possibilità di avere una migliore conoscenza del sonno, inoltre, è fondamentale trasmettere e dare la consapevolezza del fatto che la maggior parte dei disturbi del sonno sono prevenibili o curabili, infatti, è stato riscontrato che meno di un terzo dei soggetti con patologie del sonno si rivolgono al medico.

I dati degli ultimi anni mettono in luce quanto questo problema sia diffuso e quanto possa influenzare negativamente lo stato di salute della persona. L’insonnia colpisce tra il 30 ed il 45% della popolazione adulta, la sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno (OSAS) colpisce approssimativamente il 4% degli uomini e il 2% delle donne della popolazione adulta, la sindrome delle gambe senza riposo è un disturbo frequente e colpisce il 3-10% della popolazione.

In caso di disturbi del sonno la prima cosa da fare è rivolgersi ad un medico, e in situazioni di gravi problematiche la cosa migliore è chiedere aiuto ad uno specialista in Medicina del Sonno. Inoltre esistono delle semplici regole che permetto a tutti di migliorare la propria qualità del sonno.

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Le regole di igiene del sonno per adulti:

1. Andate a letto e alzatesi sempre alla stessa ora

2. Se siete abituati a dormire durante il giorno, non fatelo per più di 45 minuti

3. Evitate l’assunzione eccessiva di alcool almeno nelle 4 ore prima del momento di coricarsi e non fumate.

4. Evitate la caffeina nelle 6 ore prima del momento di coricarvi. Questo include caffè, tè e molte bevande gassate, così come il cioccolato.

5. Evitate cibi pesanti, speziati o particolarmente zuccherini almeno 4 ore prima del momento di coricarsi. Un leggero snack prima dio coricarsi è accettabile.

6. Fate attività fisica regolarmente, ma non prima di coricarvi.

7. Usate un letto confortevole.

8. Mantenete una temperatura confortevole nella stanza da letto e mantenete ventilate la stanza.

9. Evitate tutti i rumori ed eliminate la luce ambientale per quanto possibile.

10. Usate il letto per dormire e fare sesso. Non usate il letto come un ufficio, studio o stanza di ricreazione.

 

Le regole di igiene del sonno per bambini (fino a 12 anni di età):

1. Andate a letto alla stessa ora ogni note, preferibilmente prima entro le 21.00.

2. Utilizzate degli orari di sonno consoni all’età.

3. Stabilite e mantenete routine costanti per andare a letto. 4. Rendete la stanza da letto favorevole al sonno: fresca, buia, e tranquilla.

5. Incoraggiate Vostro figlio ad addormentarsi da solo/a.

6. Evitate l’esposizione a luce intensa al momento di andare a letto e durante la notte, e aumentate l’esposizione alla luce al mattino.

7. Evitate pasti abbondanti/pesanti e l’esercizio fisico sostenuto in prossimità del momento di coricarsi.

8. Mantenete tutti gli apparecchi elettronici, inclusa la televisione, il computer e il cellulare fuori dalla stanza da letto e limitate l’uso di questi apparecchi in prossimità del momento di coricarsi.

9. Evitate la caffeina, incluse molte bevande gassate, il caffè e il tè (come anche il tè freddo).

10. Mantenete degli orari regolari, inclusi gli orari dei pasti.

Futura Mamma

Ercolano Debora Monica

 


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Festa di compleanno ballerina

cup cake ballerina

Festa di compleanno ballerina

La mia amica Bruna ha colpito ancora, ha realizzato una meravigliosa festa di compleanno a tema ballerina per una piccola danzatrice.

La torta è classica proprio come le ballerine, il nostro classico Pan di Spagna però al cacao ricoperto con ganache al cioccolato bianco (basta scioglierlo al microonde funzione defrost) con crema aromatizzata alla pasta di nocciola!

PER LA CREMA ALLA NOCCIOLA:

60 gr di nocciole tostate e tritate (o pasta di nocciola), 50 gr di amido di mais, 100 gr di zucchero a velo, 100 gr di cioccolata bianca, cacao amaro, 70 gr di burro, 100 ml di latte.

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Ad una festa realizzata da Bruna non potevano certo mancare i macarons, un suo cavallo di battaglia.

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I biscotti con le scarpette, cliccate sul link per avere la ricetta.

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E le bibite frizzanti rigorosamente rosa!

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Tutto il necessario di carta potete acquistarlo su Amazon, come abbiamo fatto noi.


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HipMums: first choice-second chance

HipMums

HipMums: first choice-second chance

Dopo il primo figlio ho conservato tantissimi vestiti, quasi mai indossati, praticamente nuovi. A volte le taglie erano sbagliate, altre volte le stagioni, e poi, diciamoci la verità, i bambini crescono davvero in fretta! Specialmente i primi mesi: ciò che una settimana sembrava abbondante, quella dopo risulta microscopico! Fino ai 2 anni è così. Poi magari cominciano il nido e utilizzano tute e t-shirt e capi meno “sfiziosi”, lasciando solo per le Grandi Occasioni ciò che noi mamme amiamo comprare! Ho atteso l’arrivo del secondo: femmina! Ovviamente spesso e volentieri vestita con gli abiti del fratello. Ma davanti alla femminuccia ci si scioglie ed è impossibile non comprare qualcosa di rosa, un tutù, una gonnellina, quindi via allo shopping.

HipMums logo ufficiale

In tempo di crisi però un occhio è sempre rivolto al risparmio e parlando di tutto ciò con Claudia (la mia migliore amica e poi socia), abbiamo pensato: perché non trovare un modo semplice e pratico per aiutare le mamme a liberarsi di scatoloni pieni di capi bellissimi quasi mai usati? Perché non dare la possibilità ad altre mamme di acquistare, con comodità da casa propria, in qualunque zona di Italia, risparmiando? Perché non fare un sito dedicato a vestiti/accessori per bambini e mamme in dolce attesa, dove i prodotti non sono nuovi, non sono scontati ma usati? Perché non dare una “second chance” a tutti quei capi che non hanno avuto la possibilità di vivere una vita piena con i loro primi bambini? E dulcis in fundo, perché non cercare di fare un po’ di Beneficenza aiutando, con i capi invenduti, enti ben selezionati che si occupano di bambini in difficoltà?

HipMums (3)

Da tutti questi perché è nato HipMums! Un piccolo sogno che è diventato realtà. Se anche voi avete il famoso scatolone nell’armadio e volete mettere da parte un po’ di soldini, scoprite HipMums e il suo funzionamento:

Se siete mamme o siete in dolce attesa, fate un giro su www.hipmums.it , per uno shopping sostenibile e divertente. Seguite anche sui social, imparerete a conoscere il nostro “usato rigenerato con stile”, entrerete a far parte di una piccola famiglia a cui piace condividere pensieri, consigli e buongusto, sempre con un pizzico di ironia!

 

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Come dormire in gravidanza

dormire in gravidanza posizioni

Come dormire in gravidanza?

In gravidanza il sonno può essere un problema, nel primo trimestre perché le nausee vi possono dare fastidio, ma anche la paura di questo mondo sconosciuto e quindi fare brutti sogni e avere un sonno agitato, oppure sentire la necessità di dover andare spesso in bagno a fare plin plin.

Nel secondo trimestre, il riposo potrebbe migliorare, anche perché l’aumento del livello di ormoni avviene in maniera più graduale. Inoltre, il bambino ora si trova sopra alla vescica e non più accanto ad essa e per questo non si corre più in bagno spesso come prima.

A causa dell’aumento del progesterone le cavità nasali diventano più sottili e di conseguenza si può andare incontro a congestione e ad una maggiore probabilità di russare. Una delle soluzioni, per migliorare la respirazione durante la notte, sono i cerotti nasali che aiutano a tenere aperte le narici. Nel caso non fosse sufficiente chiedete consiglio al medico, è molto importate respirare bene la notte.

La posizione ideale, da assumere durante la notte, è quella laterale che potete rendere più comoda utilizzando dei cuscini (ne esistono anche apposta per la gravidanza) da mettere fra le gambe.

I muscoli delle gambe, a causa di un peso sempre maggiore da sopportare e dell’ utero che preme sui nervi, possono andare soggetti a crampi. Un aiuto per prevenirli può essere dato dal fare esercizi di stretching durante il giorno, e/o bere un bicchiere di latte o mangiare una banana prima di andare a dormire (talvolta i crampi possono essere dovuti a carenza di potassio e calcio). Nel caso il crampo sia in atto, per rilassare i muscoli allungate l’arto, camminate un po’ e massaggiate la zona interessata.

Come migliorare il riposo notturno?

Un valido aiuto viene dallo svolgimento di un moderato esercizio fisico, che però deve avvenire almeno quattro ora prima di andare a dormire, poiché in caso contrario potrebbe interferire con il naturale ciclo del sonno. Anche un occasionale massaggio aromaterapico con olio di lavanda potrebbe alleviare i disturbi del sonno.

Per quanto riguarda la mia esperienza, nel secondo trimestre ho riscontrato dei problemi di congestione notturna. Per questo motivo il medico mi ha prescritto l’aereosol terapia, che nel mio caso si è rivelata molto utile. Un regolare esercizio fisico e bere degli infusi rilassati prima di dormire mi hanno permesso di migliorare il mio riposo.

L’ultimo trimestre sarà più difficile dormire perché il peso e i movimenti del bambino diventati più frequenti vi daranno fastidio, cambiate spesso posizione. E voi future mamme come state dormendo?

Futura Mamma

Debora Monica Ercolano

 


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Il quinto mese di gravidanza

Il quinto mese di gravidanza

Il quinto mese di gravidanza a quante settimane corrisponde? Comprende il periodo che va dalle 17 settimane + 5 giorni fino alle 21 settimana + 6 giorni. Arrivati al quinto mese di gravidanza è inevitabile, ormai tutte ormai abbiamo bisogno di vestiti più larghi e comodi e magari non sarebbe male iniziare ad abbassare un poco il tacco. Se ancora non avete iniziato a sentire i movimenti del vostro bambino, in questo mese inizierete a percepirlo, infatti una donna incinta solitamente sente per la prima volta il proprio piccolino muoversi tra la sedicesima e la ventesima settimana. Le donne alla prima gravidanza e/o quelle molto attive in genere avvertono i primi movimenti più tardi rispetto alle altre.

Diciottesima settimana: In questa settimana nostro figlio pesa circa 190g ed la sua lunghezza è intorno ai 12 cm. Arrivati a questo punto le orecchie si trovano nella giusta posizione. Nel caso della femminuccia l’utero e tube di Falloppio si sono formate e nel maschietto i genitali saranno perfettamente visibili. Se non lo state già facendo, arrivate a questo punto, la posizione ideale per il riposo notturno è quella sul fianco, mentre è meglio evitare la posizione supina in quanto c’è il rischio di schiacciare una delle vene principali.

Diciannovesima settimana: niente paura se avvertite dolori al basso ventre e dei crampi (in genere sono dovuti allo stiramento dei muscoli e dei legamenti che sostengono l’utero). Il seno si ingrosserà ulteriormente, i dotti aumentano di dimensioni e i capezzoli si ingrosseranno e scuriranno ancora di più. In questa fare i cinque sensi di nostro figlio iniziano a svilupparsi e nel caso della femminuccia, nelle ovaie sono già presenti sei milioni di ovuli. Il piccolino misura circa 15 cm e il suo peso è intorno ai 240 gr.

Ventesima settimana: arrivate a questo punto, oramai quasi tutte dovremmo sentire nostro figlio muoversi. Se sentite un po’ di affanno, sappiate che siete in buona compagnia, infatti, 7 donne su 10 ne soffrono e questo a causa dell’utero che spinge contro i polmoni. In questa settimana, il nostro piccolino, ingoierà molto liquido amniotico che verrà raccolto nel suo intestino. Il CRL (dato che indica la lunghezza va dalla testa all’osso sacro) è di circa 16,5 cm. Il suo corpo è ormai del tutto ricoperto dalla vernice caseosa, una sostanza viscida e grassa, che aiuta a proteggere la pelle e facilita il parto.

Ventunesima settimana: dobbiamo stare attente a cosa diciamo, oramai nostro figlio ci sente! Quindi ascoltate musica rilassante, leggete ad alta voce e cantate. Adesso il nostro bambino dovrebbe misurare circa 27 cm e avere unghie, palpebre e sopracciglia perfettamente formate.

Alla fine del quinto mese il nostro bambino assomiglia in tutto e per tutto ad un essere umano in miniatura. In questo mese, precisamente tra verso la ventesima settimana, è consigliato svolgere un’ecografia molto dettagliata, detta ecografia morfologica, che permette di controllare che il bambino si stia sviluppando normalmente e che la placenta si trovi nella giusta posizione.

Futura Mamma

Ercolano Debora Monica

 


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La maternità secondo Save the Children

save the children

Maternità secondo Save the Children: più aiuto prima, durante e dopo il parto a mamme e coppie, spesso sole davanti alle sfide della maternità

Il 29% dei Punti Nascita fuori standard; +30% la mortalità infantile al Sud; oltre 1 parto su 3 con taglio cesareo; l’8% delle neo-mamme ha 40 anni e più, 280 le mamme over 50.

Il nuovo rapporto di Save the Children “Mamme in arrivo” e i risultati del progetto “Fiocchi in Ospedale”, per l’accompagnamento di madri e genitori in 3 ospedali italiani.

Nell’assistenza alle “mamme in attesa” o che hanno appena partorito, dal punto di vista sanitario l’Italia vanta una qualità diffusa, benché non manchino alcune criticità, sensibili differenze territoriali e ancora si verifichino tragedie evitabili, come la morte di una bambina appena nata, bisognosa di terapia intensiva a Catania.

Si rileva poi una diffusa mancanza di supporto sociale a madri e bimbi, essenziale per fare fronte alle sfide che la maternità pone, anche in relazione all’età e alle condizioni psicologiche, familiari e lavorative della madre e della coppia.

Il 29% dei Punti Nascita – dove avviene la maggioranza dei parti, fatto salvo circa l’1% di mamme che dà alla luce il bimbo in casa, non è in linea con i parametri, poiché, tra l’altro, vi si effettuano meno di 500 parti l’anno; eccessivo il ricorso ai tagli cesarei, pari al 36,3% dei parti, con punte ancora più elevate in Campania (61,5%), Molise (47,3%), Puglia (44,6%), Sicilia (44,8%) . Differenze territoriali si riscontrano anche rispetto alla mortalità infantile che, pur tra le più basse al mondo, fa registrare un +30% nel Mezzogiorno, con picchi in Sicilia (4,8 bambini che perdono la vita entro il primo anno, su 1000 nati vivi), Campania (4,1), Lazio (3,9) e Liguria (3,8).

11 neonati su 100 in Italia hanno una mamma sotto i 25 anni, 8 su 100 invece di 40 anni e più e 280 sono state le mamme over 50; tra l’8 e il 12% delle neo madri, pari a un numero compreso tra le 45 e le 50 mila donne all’anno, soffre di depressione post partum; circa 400 neonati, ogni anno, non sono riconosciuti dalle madri e vengono lasciati in ospedale; per quanto riguarda i servizi territoriali per la salute materno-infantile, i consultori si sono ridotti di numero negli anni e attualmente sono 1.911: circa 1 ogni 29 mila abitanti; la copertura degli asili nido pubblici riguarda solo il 13% dei bambini 0-2 anni e scende ulteriormente in alcune regioni, toccando quota 2% circa in Calabria e Campania: d’altra parte è appena del 4,8% la percentuale di risorse destinate alle famiglie, sul totale della spesa sociale.

Ciò a fronte di condizioni sociali difficili per molte famiglie con minori: sono 1.434.000, pari al 13,8% del totale i bambini che nascono e vivono in famiglie in povertà assoluta.

Sono alcuni dati del rapporto “Mamme in arrivo” presentato oggi da Save the Children – l’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare la vita dei bambini e difendere i loro diritti. – che ha raccolto le principali informazioni sul “percorso nascita”, il delicato iter che conduce al parto e prosegue con l’accudimento del neonato e l’inizio dell’esperienza genitoriale.

Il rapporto si inserisce nel progetto “Fiocchi in Ospedale”, avviato da Save the Children nel 2012 per migliorare le condizioni dei bambini fin dai primi giorni di vita, attraverso il sostegno al piccolo e i genitori, in sinergia con l’ospedale e il territorio. In collaborazione con partner locali (associazione Mitades a Milano, Pianoterra a Napoli, Il Melograno centro di informazione maternità e nascita a Bari) e coadiuvato da un Comitato scientifico.

“Fiocchi in Ospedale” è attivo negli ospedali Niguarda di Milano, Policlinico di Bari e Cardarelli di Napoli: 11.722 i bambini, le mamme e i familiari supportati attraverso lo sportello aperto tutti i giorni, o specifici incontri su allattamento, nutrizione, igiene e cura del bambino. Per le mamme in condizioni di vulnerabilità economica e sociale Fiocchi in Ospedale prevede un sostegno materiale (pannolini, accessori e prodotti per la cura del neonato) mentre nei casi particolarmente critici (mamme sole, giovani, straniere, donne in condizioni di povertà, emergenza abitativa, tossicodipendenze, sfruttamento e abuso) viene realizzata una dimissione protetta.

“Con il rapporto Mamme in arrivo abbiamo cercato di documentare le disfunzioni di una rete sanitaria che, pur essendo riconosciuta come una delle migliori al mondo, non assicura dappertutto e in ogni circostanza le condizioni di sicurezza fondamentali, come accaduto per la bambina neonata di Catania la cui morte è inammissibile . Inoltre abbiamo posto l’attenzione sul sostegno <<sociale>> al percorso nascita, cioè sull’insieme di servizi, misure e politiche che dovrebbero essere a disposizione della mamma e della coppia affinché il parto e la maternità siano vissuti in modo positivo. Abbiamo constatato come tale sostegno sociale sia spesso inadeguato e le mamme e le coppie si ritrovino sole, nonostante i tentativi di miglioramento promossi attraverso l’emanazione di una serie di linee guida”, spiega Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa Save the Children.

La varietà degli standard di assistenza: i Punti nascita

Se nel nostro paese sono 521 i Punti nascita, quasi 1/3 di essi (29,4% ) può essere considerato “fragile” in termini di sicurezza assistenziale, sia perché non vi si effettuano con regolarità parti naturali (meno di 500 l’anno), sia per insufficiente disponibilità di personale medico/ostetrico e di servizi di trasporto materno e neonatale di emergenza: il numero più alto di queste strutture è in Campania (20), Sicilia (18), Lazio (12), Sardegna (10).

Save the Children propone di stabilire una road map per la messa in sicurezza e l’umanizzazione di tutta la rete dei punti nascita, a partire da una chiara valutazione delle loro attuali condizioni e definendo anche eventuali utilizzi alternativi delle strutture più piccole, laddove se ne decida la chiusura.

Parto naturale o parto cesareo?

Nel 2013 sono stati 186.700 i parti cesarei in Italia, pari al 36,3% del totale, il dato più alto in Europa – quasi 10 punti sopra la media UE 27 (26,7% nel 2011) – e più del doppio rispetto a quanto raccomandato dall’OMS.

 

Una tendenza alla medicalizzazione da cui non è escluso neanche il parto spontaneo con la rottura artificiale delle membrane nel 32% dei casi, l’episiotomia nel 34,7%, la somministrazione di ossitocina per aumentare la frequenza e l’intensità delle contrazioni nel 22,3% dei parti.

Ma aldilà del parto, il “percorso nascita” può presentare altre criticità per quei genitori che si trovino ad affrontare, spesso privi del conforto di personale di supporto, la notizia di un grave handicap del proprio piccolo o la permanenza del neonato in una terapia intensiva.

Lo stesso allattamento, utilizzato dall’ 85,5% della mamme, per una durata in media di 8 mesi l’anno, è una pratica che necessita di un sostegno molto maggiore e continuativo, rispetto al breve apprendimento che si fa in ospedale.

Mamme over 40, mamme straniere, madri “teen” e “segrete”

Mentre il numero di nascite continua a scendere attestandosi a 514.000 nel 2013, aumenta il numero di mamme straniere pari al 20% (per la maggioranza rumene, marocchine, albanesi, cinesi) a fronte dell’80% di bambini nati da madri italiane. Per quanto riguarda l’età delle neo-mamme, quella media è 31 anni e 171.000 sono i nuovi nati da mamme 30-34enni ma la tendenza è a spostare la maternità sempre più avanti negli anni, a fronte di una riduzione delle mamme”teen ager”: quasi 8 neonati su 100 hanno una madre di 40 anni e più mentre 11 su 100 con meno di 25 anni. Guardando alle sole mamme italiane, le percentuali quasi coincidono con l’8,4% di neonati da quarantenni e l’8,7% da madri sotto i 25.

Nel 2013, inoltre, quasi 3000 bambini avevano una mamma con 45 anni e più e 280 i nati da madri cinquantenni.

Al sud questa tendenza è meno evidente: infatti il 13% delle neo mamme ha meno di 25 anni, mentre solo il 6% tocca i 40. Le mamme più mature si registrano in Liguria, Lazio e Sardegna (rispettivamente, 9,6%, 9,7% e 10,9% le 40enni sul totale).

In diminuzione sono invece le maternità molto precoci, di ragazze con meno di 18 anni: Nel 2009 erano 2.434 e addirittura 3.142 nel 1995, mentre scendono a 1.922 nel 2013, tra le quali 1.551 italiane, pari allo 0,4% del totale delle nascite.

“L’estrema varietà dell’ età materna esige che i percorsi nascita e le relative prese in carico delle mamme tengano in conto una grande pluralità di variabili”, spiega ancor Raffaela Milano. “Sempre più consistente è poi la presenza di mamme straniere che richiederebbe, sia in ospedale che sul territorio, una importante opera di mediazione culturale”.

Particolarmente delicata è poi la condizione delle mamme che decidono di non tenere il bambino e di partorire in anonimato: mamme “segrete”, diverse centinaia, per lo più straniere, giovani e alla prima gravidanza. Un fenomeno che riguarda soprattutto il Centro Nord, dove gli ospedali sono grandi e la legge sul parto in anonimato più conosciuta.

I consultori

Benché la più ampia dopo i comuni, la rete dei consultori è frammentata e con un’offerta di servizi che varia da regione a regione, sottolinea il rapporto “Mamme in arrivo”, di Save the Children.

In Valle D’Aosta il numero maggiore di consultori(3,5 per 20.000 abitanti).Seguono Toscana (1,4) ed Emilia Romagna (1,1) mentre la minore copertura si rileva in Molise, Friuli Venezia Giulia, Trento e Bolzano Grazie alla compresenza di diverse figure professionali quali ginecologo, ostetrica, psicologo, assistente sociale, pediatra, il consultorio dovrebbe garantire un approccio globale alla salute materno-infantile ma ciò non sempre si verifica, per una serie di ragioni quali scarsità di fondi, – pochissime regioni hanno previsto appositi capitoli di bilancio peri consultori -, di personale – circa 1/5 delle strutture dispone di un’équipe completa- e dei servizi offerti.

La conciliazione fra maternità e lavoro rappresenta un’ulteriore sfida per le neo-mamme: circa 1/5 delle donne lascia o perde il lavoro dopo la gravidanza, con un aumento di coloro che si ritrovano forzatamente in tale condizione.

Per quanto riguarda poi la disponibilità di servizi a supporto della donna e della famiglia, come gli asili nido, sono presenti a macchia di leopardo e con notevoli disparità territoriali.

“Il percorso nascita non può continuare ad essere a ostacoli e bisogna intervenire perché, insieme al miglioramento dell’assistenza sanitaria, si rafforzi la rete degli interventi sociali per le neo-mamme e coppie, assicurando continuità di cura fra ospedale e territorio e il coordinamento degli interventi di sostegno del percorso nascita, inclusi quelli delle organizzazioni non profit, come il progetto Fiocchi in Ospedale di Save the Children”, sottolinea Raffaela Milano.

“Inoltre per prevenire situazioni di maltrattamento, abuso o di grave disagio materno è necessario definire protocolli che escludano, in qualsiasi circostanza, le dimissioni ospedaliere di una neo mamma che mostri gravi condizioni di fragilità sociale o psicologica, senza una adeguata presa in carico, da attivarsi già durante il ricovero ospedaliero”, conclude Raffaela Milano.


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Idee regalo per san valentino

biglietti per san valentino

Ci siamo quasi, mancano due giorni alla festa degli innamorati, se ancora non siete pronti vi lascio un po di idee regalo per san valentino.

Lo so’ non è facile dare consigli in merito, abbiamo tutte gusti diversi e alla maggior parte di noi ormai non manca nulla, però fare un regalo anche senza esagerare con cose troppo costose è bello, per ricordarsi che ci si vuole ancora bene, soprattutto se si sta insieme da tanti anni.

Ad esempio sono andata sul sito della Trollbeads che ha dei gioielli moderni, mettibili anche tutti i giorni e a prezzi più che abbordabili. Cioè se mi regali un bracciale amore eterno come posso non amarti? :-)

idee regalo per san valentino

Trollbeads infatti ha lanciato la campagna “Un beads per ogni messaggio d’amore”, vuole fare in modo che ciascuno per San Valentino riceva un regalo unico. I beads di Trollbeads consentono al tuo messaggio d’amore di prendere forma e di raccontare un episodio che ti lega alla persona che riceve il regalo. Ogni beads racconta una storia diversa e puoi sceglierli per comporre il tuo messaggio personalizzato.

 

Inoltre, dal 6 al 14 febbraio nei Flagship Store di Milano (via Pontaccio) e di Roma (via Margutta) Trollbeads vi offre la possibilità di scrivere dei post-it contenenti messaggi d’amore che saranno poi affissi nelle vetrine degli Store.

Che ne dite di accompagnare il vostro gioiello ad un bel biglietto di auguri per san valentino fatto da noi o meglio ancora da fare con i bambini. Quindi qualcosa di semplice  e veloce da regalare ad un fidanzatino/a oppure ai genitori perché no? Quando sono piccoli i bambini i migliori innamorati sono proprio i genitori :-)

Prendete un po’ di materiale di recupero che avete in casa, io ho trovato:

Bottoni, piume e pon pon.

biglietti per san valentino

Ho preso un cartoncino rosso, della colla vinilica, ho disegnato con i colori a gel il cuore e ho lasciato che i Child li riempissero come meglio credevano. Ecco i risultati , vi piacciono? A me tantissimo! Sarà che non sono obbiettiva perché sono la loro mamma… ;-)

biglietti per san valentino



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