Come sponsorizzare i post su Facebook e perché.

Come sponsorizzare I post su Facebook e perché:

Come sponsorizzare i post su Facebook e perché.

Vai alla tua pagina aziendale di facebook, metti una foto, la descrizione e il link del post del blog che vuoi sponsorizzare. Prima fai andare un po’ il post da solo, poi quando vedi che le visualizzazioni si fermano: premi il pulsante “metti in evidenza post”. Comincerei con il minimo: un euro al giorno, quanti giorni dipende da quanto vuoi investire e da quanto va bene il post, perché arriverà un punto in cui si fermerà comunque, nonostante la sponsorizzazione.

Per il target da scegliere dipende da quello che c’è da sponsorizzare, si può individuare un’età, un luogo oppure più genericamente: inviarlo agli amici e agli amici degli amici.

Poi raggiunto il limite di pagamento, paghi con la carta di credito oppure con Pay Pal.

Perché farlo? Perché da quando facebook ha cambiato l’algoritmo i post a pagamento sono molto più visibili di quello che non lo sono, nonostante il proprietario di facebook disse tanti anni fa’ che la pubblicità era out ;-).


Potrebbero interessarti anche:

Giornata Mondiale del Sonno (World Sleep Day)

(World Sleep Day)

Il 13 marzo 2015 si terra’ la giornata Mondiale del Sonno (World Sleep Day), uno giornata che ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione mondiale sull’importanza di una buona qualità del sonno. La giornata Mondiale del Sonno cambia la data di anno in anno, in quanto si svolge il venerdì prima dell’equinozio di primavera. Un’eccessiva sonnolenza e la mancanza di sonno mettono a rischio lo stato di salute ed è per questo motivo che è molto importante offrire a tutti la possibilità di avere una migliore conoscenza del sonno, inoltre, è fondamentale trasmettere e dare la consapevolezza del fatto che la maggior parte dei disturbi del sonno sono prevenibili o curabili, infatti, è stato riscontrato che meno di un terzo dei soggetti con patologie del sonno si rivolgono al medico.

I dati degli ultimi anni mettono in luce quanto questo problema sia diffuso e quanto possa influenzare negativamente lo stato di salute della persona. L’insonnia colpisce tra il 30 ed il 45% della popolazione adulta, la sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno (OSAS) colpisce approssimativamente il 4% degli uomini e il 2% delle donne della popolazione adulta, la sindrome delle gambe senza riposo è un disturbo frequente e colpisce il 3-10% della popolazione.

In caso di disturbi del sonno la prima cosa da fare è rivolgersi ad un medico, e in situazioni di gravi problematiche la cosa migliore è chiedere aiuto ad uno specialista in Medicina del Sonno. Inoltre esistono delle semplici regole che permetto a tutti di migliorare la propria qualità del sonno.

Magnigel Memoform Standard_1

Le regole di igiene del sonno per adulti:

1. Andate a letto e alzatesi sempre alla stessa ora

2. Se siete abituati a dormire durante il giorno, non fatelo per più di 45 minuti

3. Evitate l’assunzione eccessiva di alcool almeno nelle 4 ore prima del momento di coricarsi e non fumate.

4. Evitate la caffeina nelle 6 ore prima del momento di coricarvi. Questo include caffè, tè e molte bevande gassate, così come il cioccolato.

5. Evitate cibi pesanti, speziati o particolarmente zuccherini almeno 4 ore prima del momento di coricarsi. Un leggero snack prima dio coricarsi è accettabile.

6. Fate attività fisica regolarmente, ma non prima di coricarvi.

7. Usate un letto confortevole.

8. Mantenete una temperatura confortevole nella stanza da letto e mantenete ventilate la stanza.

9. Evitate tutti i rumori ed eliminate la luce ambientale per quanto possibile.

10. Usate il letto per dormire e fare sesso. Non usate il letto come un ufficio, studio o stanza di ricreazione.

 

Le regole di igiene del sonno per bambini (fino a 12 anni di età):

1. Andate a letto alla stessa ora ogni note, preferibilmente prima entro le 21.00.

2. Utilizzate degli orari di sonno consoni all’età.

3. Stabilite e mantenete routine costanti per andare a letto. 4. Rendete la stanza da letto favorevole al sonno: fresca, buia, e tranquilla.

5. Incoraggiate Vostro figlio ad addormentarsi da solo/a.

6. Evitate l’esposizione a luce intensa al momento di andare a letto e durante la notte, e aumentate l’esposizione alla luce al mattino.

7. Evitate pasti abbondanti/pesanti e l’esercizio fisico sostenuto in prossimità del momento di coricarsi.

8. Mantenete tutti gli apparecchi elettronici, inclusa la televisione, il computer e il cellulare fuori dalla stanza da letto e limitate l’uso di questi apparecchi in prossimità del momento di coricarsi.

9. Evitate la caffeina, incluse molte bevande gassate, il caffè e il tè (come anche il tè freddo).

10. Mantenete degli orari regolari, inclusi gli orari dei pasti.

Futura Mamma

Ercolano Debora Monica

 


Potrebbero interessarti anche:

Voucher INPS per asilo nido o baby sitter

bebè

Vi avevamo già parlato del bonus bebé che sostanzialmente è un aiuto per chi ha un basso reddito e in genere la mamma non lavora. Oggi invece vi proponiamo un  aiuto per le mamme lavoratrici il: Voucher INPS per asilo nido o baby sitter.

Quando si decide e/o si scopre di aspettare un bambino uno degli interrogativi che spesso ci si pone è: come farò con il lavoro? Infatti non tutte, per motivi vari, decidono di usufruire completamente del congedo parentale.

A partire già dal 16 dicembre 2014 le madri lavoratrici, hanno avuto la possibilità di scaricare dal sito dell’INPS la domanda per ottenere i contributi per l’asilo nido o per la baby sitter, da utilizzare in alternativa al congedo parentale.

Nel bando appena pubblicato, l’INPS fornisce le ultime precisazioni su come ottenere il contributo sostitutivo del congedo di maternità previsto dalla Legge n. 92/2012 che ha lo scopo di favorire il rientro delle neo mamme sul posto di lavoro.

Al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio e per gli undici mesi successivi, la madre lavoratrice può chiedere un contributo utilizzabile per il servizio di baby-sitting (voucher) o per pagare l’asilo nido. Questo contributo arriva ad un massimo di 600 euro mensili per tutte le mamme che lavorano a tempo pieno, mentre si riduce a metà per coloro che svolgono un lavoro part time.

 

La domanda deve essere fatta entro il 31 dicembre 2015 e la richiedente non deve aver usufruito di tutto il congedo parentale. Inoltre, se anche il papà ha richiesto il congedo parentale, è necessario tenere conto anche di questo poiché il tempo di cui lui ha usufruito di sommerà a quello della mamma.

 

Chi può fare domanda?

 

Possono presentare la domanda le seguenti categorie di lavoratrici:

 

– Dipendenti del settore privato

– dipendenti del settore pubblico;

– parasubordinate o libere professioniste iscritte alla gestione separata Inps.

 

Come fare per richiedere il contributo?

 

La domanda deve essere presentata all’INPS e in modalità online. L’operazione deve avvenire attraverso i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN sul portale dell’Istituto.

 

Una piccola riflessione:

 

Poiché anche io a breve diventerò mamma, mi sono ritrovata a toccare l’argomento: ’’ruolo di mamma-donna lavoratrice’’ con molte mamme o ragazze in attesa di un bambino. Purtroppo dai vari discorsi si arriva sempre alla stessa conclusione, cioè che il nostro paese non è ancora adatto alle necessità di mamme che lavorano. Fortunatamente ci sono questi piccoli aiuti che danno poco di respiro alle famiglie italiane, anche se i cambiamenti da fare sono ancora tanti.

Futura Mamma

Ercolano Debora Monica

 


Potrebbero interessarti anche:

Isofix, e il seggiolino non si stacca più

isofix

A tutte le neomamme si consiglia di porre particolare attenzione alla scelta del seggiolino da utilizzare in auto per guidare tranquille e non mettere a repentaglio la sicurezza del proprio piccolo.

L’arrivo della cicogna è una notizia che fa emozionare tutti, ma “tremare” le ruote della propria vecchia autovettura, la quale non sempre è adatta a trasportare in sicurezza un bebè. Acquistarne una nuova, magari anche in vista di nuove cicogne in arrivo, rappresenta spesso la scelta più saggia, e ora anche veloce grazie ai nuovi tool online che offrono valutazione auto usate e vendita auto in brevissimo tempo – pratiche burocratiche incluse – permettendo di guadagnare un gruzzoletto per l’acquisto di una nuova e munita di ampio spazio per caricare tutto l’occorrente e cullare nel viaggio il nostro bambino.

 

Dal 2006, inoltre, tutte le auto di nuova fabbricazione sono dotate di Isofix, ovvero un sistema di montaggio standardizzato a livello internazionale che permette di fissare correttamente un seggiolino in auto senza usare le cinture di sicurezza.

 

L’installazione è semplicissima. Per fissare il seggiolino Isofix vengono usati due connettori situati sulla base del seggiolino e un terzo attacco per impedire movimenti rotatori, che può essere una cinghia o un piede di supporto. I connettori Isofix devono essere agganciati agli attacchi integrati nella vettura così da creare un legame rigido tra seggiolino e auto.

 

Sono tanti i seggiolini di ultima generazione in commercio, ma Isofix è l’unico sistema in grado di ridurre al minimo il rischio di installazione scorretta del passeggino sull’auto.


Potrebbero interessarti anche:

Anche quest’anno c’è il mammacheblog creativo!

100x100

 

Ho partecipato a diversi mammacheblog questo sarebbe il mio primo mammacheblog creativo, che poi è solo alla sua seconda edizione!

L’evento sarà sabato 29 novembre a Milano presso la Fonderia Napoleonica, le iscrizioni non sono ancora aperte ma lo saranno a breve.

Nel frattempo potete prenotare il biglietto per arrivarci a Milano, come ho fatto io se abitate lontane, così lo pagherete di meno.

Vi aspetto, ci vediamo lì. :-)


Potrebbero interessarti anche:

Sfatiamo tutti i falsi miti sul pollo

#wilpollo

Sabato sono andata all’evento #wilpollo dove oltre ai tanti esperti, c’era anche lo chef Simone Rugiati, abbiamo fatto tante domande riguardanti il pollo così da sfatare tutti i falsi miti sul pollo e preparato anche una gustosa ricetta, che presto condividerò con voi.

Il colore del petto di pollo dipende da cosa mangia il pollo, se lo vedete più giallo e perché mangia soprattutto semi di girasole. Esistono tantissimi pregiudizi per quello che riguarda il pollo, che è anche uno degli alimenti più amati da noi italiani.

227140_1488645441393559_1088591191429452117_n

Ad esempio avevo letto che vengono dati loro mangimi a base di pesce: mi hanno assicurato che non è così, è assolutamente vietato per legge ovviamente parliamo solo di polli italiani. Se vi e’ capitato del vostro pollo puzzasse di pesce è perché probabilmente è andato storto qualcosa nella catena del freddo, sia da parte del supermercato, oppure da parte vostra mentre lo portavate a casa. Mi raccomando non acquistate pollo in offerta, probabilmente se controllate la scadenza è molto vicina!

10649678_10203951096930506_6397978161109540937_n

Se il pollo prende l’antibiotico non viene subito messo nella filiera, il limite per l’antibiotico li sa’ il veterinario dell’ASL che lo somministra, ovviamente l’antibiotico si da’ solo al pollo se si ammala e dopo passato il periodo in cui l’antibiotico è in circolo si rimette in filiera, (di certo non lo buttano)!

Occhio che questo vale ovviamente solo per i polli italiani. Su questo alimento siamo autonomi al 108% unico caso sulla carne.

I polli non hanno ormoni e’ un falso mito, perfino esperti del settore (vedi pediatri) lo dicevano ma non è così. E’ successo una volta trenta anni fa’ che fosse trovato nel pollo ma giustamente è rimasto impresso nella mente delle persone.

parlare del pollo

Il ‪#‎pollo‬ sono 50 anni che viene allevati a terra! Quindi quando vi fanno vedere quei video con gli animali in gabbia sono le galline ovaiole, per le quali comunque sono state promulgate nuove leggi per aumentare il loro benessere. Se acquistassimo tutte uova delle galline allevate a terra, probabilmente non ce ne sarebbero più in gabbia.

L’antibiotico resistenza esiste, come succede anche negli uomini, i polli stanno formando una resistenza agli antibiotici.

Però questo e’ un problema più del veterinario e dell’allevatore, in quanto se ammalati potrebbero morire. Per noi non ci sono pericoli, i batteri al calore muoiono, quindi la regola che vale sempre e per tutti i cibi è: cuocere bene.

Spero di avervi aiutati a dissipare un po’ di dubbi Angela.

 


style="display:inline-block;width:125px;height:125px"
data-ad-client="ca-pub-1003742291841442"
data-ad-slot="3071463556">


Potrebbero interessarti anche:

Come trovare la forma fisica per le vacanze

Gli effetti positivi dell'allenamento

Come trovare la forma fisica per le vacanze? In rete gira un una frase divertente che dice: “tutti si preoccupano della prova costume d’estate e nessuno si preoccupa del cervello tutto l’anno.” Fa’ ridere ma ci fa’ anche capire quanto in realtà, la prova costume sia importante, soprattutto per noi donne.

Così ho chiesto qualche consiglio per voi a mia sorella, che è laureata in biologia della nutrizione e lavora come personal trainer.

delmontesmoothie (640x480)

Seguire una dieta sana ed equilibrata. È molto importante cercare di seguire una corretta alimentazione, evitando regimi alimentari troppo ipocalorici che non fanno altro che abbassare il metabolismo, portano a riacquistare tutti i chili persi se non di più.

Idratarsi correttamente. Per perdere i liquidi in eccesso è necessario bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

Può essere molto utile anche l’utilizzo di tisane a base di tarassaco e curcuma che hanno un’azione drenate e purificante e di thé verde che ha un’azione diuretica ed è ricco di antiossidanti.

Fare esercizio fisico. Fate quello che più vi piace a patto che lo facciate almeno tre volte a settimana e con costanza.

L’aspetto di base per raggiungere dei risultati sia estetici sia in termini di salute attraverso l’esercizio fisico è la continuità!

del monte (1) (2) (640x468)

E se uno ha voglia di qualcosa di dolce? Credo sia importante gratificarsi un po’, anche per evitare come diceva mia sorella, di mettersi a dieta troppo stretta e dopo un po’ tornare quelle di prima, se non più grasse. Quindi mi raccomando seguite un regime equilibrato e soprattutto imparate a scegliere bene cosa mangiare!

Volete un gelato? Prediligete in frullato come il: Nuovo Del Monte Smoothie, una merenda sana, con poche calorie e senza rinunce!

E soprattutto divertitevi, vi auguro una felice estate di cuore. Angela e Debora (Personal trainer ed esperta in ginnastica posturale)

Cell: 366 39 27 562


Potrebbero interessarti anche:

Stipendio alle casalinghe non sono d’accordo!

Stipendio alle casalinghe non sono d'accordo!

C’è una proposta di legge che vorrebbe dare alle Casalinghe  € 1000, ed io non sono d’accordo! Eppure a me che sono una “quasi casalinga” farebbero proprio comodo, visto del mio l’unico stipendio certo di casa è quello del marito. E chi me lo farebbe fare di fare tutto questo sbattimento per il blog?

Ma mi domando, chi pagherebbe questi mille euro? Mio marito che paga già tantissime tasse e lavora tutti i giorni 11 ore al giorno? Allora grazie ma anche no.

Invece di dare soldi a chi spesso fa la casalinga perché non trova lavoro (seconda i dati Istat una donna su 6 sotto i 35 anni casualmente proprio l’età fertile).

Fate delle leggi per la politica della famiglia e badate bene, ho detto famiglia non mamma, politiche che sostengano soprattutto nei primi anni dei figli quando c’è più bisogno.

Ad esempio con asili nido a poco prezzo, orari di lavoro flessibile, nidi aziendali, aiuti per le persone anziane. Senza aspettarsi che facciano tutto le donne e per di più gratis.

Le donne così potrebbero lavorare e creare posti di lavoro per altre persone, allora sì che si inizierebbe a migliorare l’economia, poi ci lamentiamo che l’Italia è sempre il fanalino di coda all’interno dell’Europa.

Finché la classe politica e le proposte di legge non si svecchieranno non abbiamo nessuna speranza.


Potrebbero interessarti anche:

The hub dot Napoli

the dot (1)

Il 22 gennaio sono stata all’evento “The hub dot di Napoli” non conoscevo cosa fosse, finché non ho ricevuto un invito via mail e mi son detta perché no? Per soli 10 euro avrei avuto una serata in compagni di donne, con aperitivo e vino per raccontarsi delle storie interessanti, perché non andare?

Ho poi scoperto perché si è fatto a Napoli, Simona l’ideatrice di questo movimento femminile è napoletana di nascita, anche se londinese di adozione.

Che racconta così come le è venuta l’idea dei “puntini”:

Siamo una comunità di donne di ogni età, provenienza e nazionalità, che credono che i migliori collegamenti personali e professionali accadono nella vita reale, non nel cyberspazio .

Il nostro primo incontro è stato un caffè, in una mattina folle che ha avuto luogo a casa mia nel giugno 2012. Avevo bisogno di scappare da reti virtuali e collegare i miei amici, colleghi e clienti per davvero. Così ho mandato un invito via email, pensando che forse trenta donne si sarebbero presentate.

Quando la 98 esima persona è arrivata, sapevo che non ero la solo a sentire la necessità di un approccio low-tech per gli affari e il divertimento, ma che doveva essere una strada da seguire.

the dot (2)

Ho usato un sistema molto semplice di cinque punti colorati:

rosso – Ho un identità professionale, “Sono stabile nella mia carriera / affari / maternità , non esitate a chiedermi consigli o aiuto.”

giallo – “Ho un’idea, mi può aiutare qualcuno?”

verde – “Sono qui per essere ispirato “.

blu – “Sono qui per socializzare e fare acquisti ! ” (c’è un piccolo mercatino creativo ad ogni incontro).

viola – “Voglio raccontarvi … ( la mia storia / il mio lavoro / il mio impegno nel sociale) “.

per aiutare tutti a conoscere l’altra persona agevolmente. I punti hanno agito da rompighiaccio, per aprire la conversazione tra estranei, e in pochi minuti, tutte queste donne incredibili stavano chiacchierando, si sostenevano e ispiravano l’un l’altro, con lo scambio di storie, contatti e competenze.

Nei mesi successivi, tutte continuavano a chiedermi quando ci saremmo incontrate di nuovo. Ed è così che l’ Hub Dot Londra è nato! Nel febbraio 2013, il nostro primo Hub Dot Central serale ha attirato quasi 500 donne.

the dot (3)

All’evento di Napoli eravamo tantissime, nella foto ci vedete in poche perché io sono arrivata in anticipo e poi quando ci sono state le presentazioni e i collegamenti, le foto sono state il mio ultimo pensiero.

Ho scelto il dot verde perché sono in cerca d’ispirazione e il rosso perché mi sento di avere un identità professionale come blogger e umana come mamme ben definita, e credo potrei essere d’aiuto a qualche altra persona nella mia stessa situazione ma agli inizi. Nel form d’iscrizione avevo messo che ero blogger e mi hanno fatto delle connessioni con delle giornaliste! Mi sento assolutamente di consigliarlo, se capita nelle vostre città andateci!

Il prossimo incontro sarà il 12 febbraio a Londra.


Potrebbero interessarti anche:

Allergia all’acaro della polvere

coperte_18416

Per chi come nella mia famiglia ha problemi con l’acaro della polvere, sa che i prodotti per dormire appositamente progettati contro l’acaro non costano poco, mi è piaciuto che la ditta Alpretec invece usasse il metodo:

“Migliorati o Rimborsati”

Se, dopo un mese di utilizzo delle coperture antiacaro Microair Pristine Zero (SET: coprimaterasso e copricuscino), non riscontrerete una riduzione dei sintomi dell’allergia all’acaro e un miglioramento della qualità della vita, la spesa vi sarà completamente rimborsata.

Contro la crisi e lo spreco ancora meglio l’iniziativa:

“Rottamazione” della copertura”

Alpretec offre uno sconto sull’acquisto delle coperture Microair Pristine se volete sostituire la vostra copertura antiacaro perché deteriorata, inefficace o non confortevole. L’offerta prevede la rottamazione di coperture antiacaro di qualsiasi marca e uno sconto di € 30,00 sul set per il letto singolo e di € 50,00 su quello per il matrimoniale.

istock_000001721121large_18141

Ingegnoso il set da viaggio, in effetti non avevo mai pensato che chi è allergico all’acaro ha necessità di proteggersi anche quando dorme fuori casa, quasi quasi ordino un set da viaggio a Babbo Natale per Superdaddy 😀

L’uso del Microair Travel Set è molto facile: non serve disfare il letto, basta posizionare il coprimaterasso sopra il lenzuolo inferiore, e il copricuscino con cerniera sopra la normale federa.

Lavaggio:

in lavatrice a 60-90° C (gli acari muoiono solo a temperature superiori a 55°C), con qualsiasi detersivo, compresa la candeggina. Può essere centrifugato e asciugato in asciugatrice. Non usare ammorbidente.

body-con-manopole_71956

Alpretec ha brevettato e produce la linea di abbigliamento terapeutico DermaSilk® per chi soffre di patologie di cute e mucose e i guanti e i calzari Microair® Barrier per le dermatiti da contatto. Infatti uno studio durato due anni sulle persone affette da dermatite atopica ha evidenziato che: l’uso dei capi DermaSilk, a confronto con l’intimo in Cotone, riduce il consumo di cortisone (crema) steroidi topici del 60% e porta a una riduzione del prurito statisticamente più significativa.

C’è davvero tutto il necessario sia per i bambini: body, pantalone, maglia, slip, cappello. Che per gli adulti, intimo uomo e donna, calzetteria e guanti adatti anche per chi esercita le professioni sanitarie.


Potrebbero interessarti anche: